Gazzetta - Sfuriata Conte a Udine, non si dovrebbe andare oltre i due turni di stop. E Maresca per un bel po' non arbitrerà i nerazzurri

25.01.2021 09:50 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Gazzetta - Sfuriata Conte a Udine, non si dovrebbe andare oltre i due turni di stop. E Maresca per un bel po' non arbitrerà i nerazzurri
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Antonio Conte verrà sicuramente squalificato dopo la sfuriata di Udine, ma l’Inter spera che lo stop non superi i due turni. È quanto riporta la Gazzetta nella propria edizione odierna. Tutti in casa nerazzurra ritengono l’atteggiamento dell'arbitro Fabio Maresca provocatorio perché anche nel tunnel avrebbe continuato a ripetere quel concetto ripreso dalle telecamere dopo il triplice fischio: "bisogna accettare anche quando non si vince". Lo scontro verbale - violento, secondo quanto racconta la rosea - tra il tecnico, il suo vice Stellini e il direttore di gara è andato in scena nella parte di sottopassaggio riservato ai giocatori friulani e agli arbitri, dove non si sarebbero dovuti trovare i componenti dello staff nerazzurro. C'è da aggiungere che Conte, accompagnato dall’a.d. Beppe Marotta, ha poi avuto un chiarimento con il fischietto di Napoli, prima ancora che delle classiche interviste post-gara. Chiarimento che dovrebbe avere un peso importante: Gerardo Mastrandrea non dovrebbe andare oltre i due turni di stop.

Intanto l’arbitro Maresca non dovrebbe arbitrare per un bel po i nerazzurri. Prima dell’espulsione Conte ha urlato al direttore di gara “Sei sempre tu, Maresca” in riferimento a un precedente in Parma-Inter, quando il fischietto napoletano al Var non segnalò un fallo da rigore solare di Balogh su Ivan Perisic. Sempre secondo la rosea, otre alla sequela di errori 'di gioco', su tutti il mancato doppio giallo per un fallo commesso da Arslan per bloccare un'azione promettente di Lukaku, Maresca ha pure esagerato nell'espellere Antonio Conte, reo di aver protestato troppo per un recupero mini. Un episodio che i vertici arbitrali non hanno gradito: "a un minuto dalla fine, o Maresca ha sentito qualcosa per cui non può fare a meno di espellere subito o sarebbe stato meglio non ammonire, avvelenando ancora di più il clima. Paradossalmente, poi, Maresca è ricordato da tutti per il maxi recupero di Cagliari-Lazio della scorsa stagione, quando i biancocelesti ribaltarono il risultato, vincendo al 98’", scrive la rosea.