Gambelli: "Conte? Ora c'è Spalletti e bisogna fare il tifo per lui. Scatta l'ora di Woltemade"
A Radio Bianconera è intervenuto il piccolo azionista Juve e scrittore Riccardo Gambelli, che ha parlato di Antonio Conte, rimpianto ancora da molti tifosi, che lo vorrebbero già ora sulla panchina bianconera: "Io sono uno dei più grandi suoi estimatori, ha aperto il nostro ciclo, lo stimo davvero tanto - ha detto a Fuori di Juve -. Con la sua motivazione ci portò a vincere il primo Scudetto. Pregavo dopo Motta che tornasse lui, ma non è avvenuto. Io però sono juventino, evidentemente non c'è stata la possibilità di prenderlo, non so il motivo. Ancora qualcuno non ha perdonato quell'addio. Ora c'è Spalletti e tifo per lui. Quest'anno non ha nessuna scusa, allena la squadra dal primo giorno, non gli hanno acquistato dei campioni ma è stato fatto il possibile. Se non ci sono le possibilità che un giorno torni Conte, continuo a dare fiducia a Spalletti".
E ha aggiunto: "I tifosi stanno vivendo un momento particolare, dovuto anche a quanto si sta passando a livello societario. Il tifoso è pessimista e non vede la luce in fondo al tunnel e si aggrappa a tutto. Ma contestare l'allenatore non credo sia il sistema migliore. Quando sento fischiare Locatelli mi dispiace, è un nostro giocatore e non va fischiato. Poi può non piacere, ma se gioca va sostenuto".
Una Juve in emergenza in campionato
Poi Gambelli ha parlato della sfida col Sassuolo, che la Juve affronta in piena emergenza: "Cambiare qualcosa? Io infoltirei il centrocampo, ma non credo che lo farà. Owusu? In altre nazioni lanciano i 17enni, perché non possiamo farlo anche noi? Ma io credo che invece rivedremo Douglas Luiz e Koopmeiners, con Nico Gonzalez dietro la punta centrale, che stavolta potrebbe essere Woltemade, a cui Spalletti potrebbe dare fiducia". E sul brasiliano ha ammesso: "Gli darei 6 col Frosinone e 6,5 nelle altre partite. Si vede ora che sa giocare a calcio. Se riuscisse ad aumentare di più la velocità, anche di passaggio, sarebbe ideale. A volte rallenta un po' il gioco, ma tecnicamente è tra i migliori alla Juve".
Ed esclude Kolo Muani: "Punterei sul tedesco e rimetterei Alajbegovic con Conceicao. Credo che domenica tocchi al tedesco. Poi magari mette Kolo Muani a sinistra al posto di Alajbegovic. Ma la punta rimane Woltemade". Poi ha continuato: "Bremer è il nostro punto di riferimento, è capitano ora e se lo merita. Ero fiducioso nel suo recupero e sono felice che sia così. E poi mi piace anche Lucumì, anche come personalità. E faccio i complimenti a Gatti. Ogni anno viene messo tra i ceduti, ma lui ogni volta che entra dà il 110%. Sono felice che sia rimasto e per il suo gol".
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