Gallo a Tmw Radio: "Dzeko? La Juve prende attaccante di sicuro rendimento e di spessore. In Primavera Kulusevski avanti rispetto agli altri, dovrà farsi trovare pronto"

17.09.2020 20:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Gallo a Tmw Radio: "Dzeko? La Juve prende attaccante di sicuro rendimento e di spessore. In Primavera Kulusevski avanti rispetto agli altri, dovrà farsi trovare pronto"

L'allenatore Fabio Gallo si è collegato in diretta a TMW Radio, intervenendo nel corso della trasmissione Stadio Aperto, condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, per parlare inizialmente di Milik alla Roma e Dzeko alla Juventus: "Chiaro che Milik per età sia un investimento diverso, dall'altra parte la Juventus si prende un attaccante di sicuro rendimento e sicuro spessore. Due campioni, e mi auguro per Milik, perché mi piace tantissimo, che possa far bene".

Si aspetta un impatto devastante di Kulusevski alla Juventus?
"Presumo che giocare alla Juve non sia semplicissimo, lui però lo conoscevo dai tempi della Primavera e si vedeva che era avanti rispetto agli altri. La stagione di Parma ha fatto vedere quello che è: il problema è che alla Juve non avrà sempre continuità, e la difficoltà più grossa sta nel farsi trovare pronto quando sarà chiamato in causa. A meno che non si dimostri talmente forte da ritagliarsi un posto da titolare fisso".

Ha sentito il suo amico Giampaolo?
"Non l'ho sentito, ma per scelta. So quanto lavori e sia concentrato nella preparazione e non voglio disturbarlo. Lo andrò a trovare a breve senz'altro: per lui è la grande occasione, il Milan dell'anno scorso era difficile per chiunque e Pioli ha fatto più miracolo, ma prima alla Sampdoria ha fatto vedere buone cose. Giampaolo è uno che ha bisogno del tempo per lavorare".

In Serie C si parla delle rose a ventidue. Perché ogni anno si cambia?
"Parto sempre da un concetto che ho chiaro sin da quando ero calciatore: quando uno è bravo, gioca. Non esiste allenatore che non faccia giocare un giovane se uno è bravo. Ora per le squadre come Ternana e Catanzaro diventerà difficile piazzare gli over, e avranno scelte da fare".

Lo Spezia ha raggiunto la Serie A: se lo sarebbe immaginato?
"La proprietà è sempre stata solida e non ha mai fatto mancare niente. Non è innamorata del calcio a 360 gradi: il patron Volpi ha un miliardo d'interessi al di là del calcio e, a parte nei primi anni in cui allenavo la Primavera e si vedevano sforzi importanti, dopo c'è stato l'assestamento. Ricordo che a me fu chiesto di mantenere la Serie B per il settimo anno consecutivo, anche se in fondo hanno sempre avuto voglia di Serie A. Quest'anno forse non avevano quell'obiettivo ma sono in Serie A con merito".

Per l'Atalanta viene ora il bello?
"L'aver raggiunto l'obiettivo Champions in modo stra-meritato per la seconda stagione di fila è un segnare che si vuole andare avanti. Ora arriva il difficile perché ci saranno aspettative elevate, ma per me l'Atalanta anno scorso è stata la squadra più bella in Europa. La mentalità dei Percassi è di provare a proseguire così".

Qualche big potrebbe puntare su Pessina?
"Per quanto fatto l'anno scorso sicuramente sì: anno dopo anno è cresciuto. Già a Como con me fece molto bene, a Spezia uguale. Lo scorso anno ha giocato straordinariamente a Verona, è maturo. Pensavo che l'Atalanta ci avrebbe puntato, ma sembrano voler fare altre scelte. Qualsiasi sia la squadra, sono sicuro che Matteo la sfrutterà al massimo: è troppo intelligente per non farlo".

Quanto è difficile per uno come Caldara ritrovare un certo rendimento?
"Mattia l'ho allenato tre anni e ne ho visto le ultime tappe prima del professionismo: approccia il lavoro in maniera straordinaria, purtroppo quando è arrivato al Milan è stato sfortunato a livello fisico. Credo abbia solo bisogno di giocare con più continuità possibile, quando sei bravo non ti dimentichi come si fa".

Sono troppi i cinque cambi?
"Secondo me sì. Io ho fatto fatica quando andai a Terni dopo la Serie B. Dal momento in cui sai di averli, vai a farli, e così rischi di andare a compromettere delle cose. In Serie A e Serie B mi sarebbe piaciuto vedere le tre sostituzioni".


Luigi Lauro intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini