Ferrari: “Guardiola in nazionale? Ho il timore che sia una campagna come la Juve di qualche anno fa, quando si fece il suo nome e poi non arrivò. Su Spalletti”

Ferrari: “Guardiola in nazionale? Ho il timore che sia una campagna come la Juve di qualche anno fa, quando si fece il suo nome e poi non arrivò. Su Spalletti”TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:40Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Fabrizio Ferrari ha commentato le notizie che vorrebbero Pep Guardiola sulla panchina della nazionale e poi ha parlato di ciò che si aspetta da Spalletti

Il direttore di Allenatore.net, Fabrizio Ferrari ha parlato a Tmw Radio nel corso della trasmissione Maracanà, soffermandosi in modo particolare sul possibile arrivo di Pep Guardiola sulla panchina azzurra: "Guardiola no perché magari per uno come lui abituato a lavorare tutta la settimana è difficile lavorare da ct. Paradossalmente servirebbe uno che gioca pressing uomo su uomo a tutto calmo. Però sappiamo chi è Guardiola. Il mio timore è che sia una campagna come la Juve di qualche anno fa, quando si fece il nome di Guardiola e poi non arrivò. Guardiola vuole tanti soldi, come pensa la Federazione di sopperire a questa richiesta? Guardiola avrà messo dei punti fermi. Le Under dovrebbero giocare con i criteri che stabilisce lui. Però lavorare con giocatori che vedi solo qualche volta dopo diversi mesi è difficile. Chi come ct allora tra Mancini e Pirlo? Faccio fatica davvero. Io spero in qualcosa di meglio, non possiamo non andare al Mondiale per la quarta volta di fila. Serve un tecnico di riferimento. Pirlo rischia di fare come Gattuso".

Ferrari si aspetta molto da Spalletti 

Ferrari ha poi proseguito il suo intervento soffermandosi sul lavoro di Luciano Spalletti:

Quali i tre tecnici da cui si aspetta molto il prossimo anno?
"Spalletti, che non ha neanche una squadra ora però. Ha chiesto una punta da gennaio e il problema è rimasto. Guardando le rose quindi è difficile. Sono curioso di vedere se si confermerà Chivu, ma anche Allegri a Napoli. E poi non sono fiducioso di Sarri all'Atalanta. Si passa a un allenatore con un gioco completamente diverso da prima. Sarri avrà bisogno di tempo, come fu alla Lazio. E non so se l'Atalanta darà tempo al tecnico".