Fagioli a Gazzetta: “La noia mi ha rovinato la vita, nel gennaio 2023 ho perso il controllo di me, mi vergognavo
Nicolò Fagioli parla a Gazzetta, ecco alcuni estratti: "Quando sono scoppiato a piangere, nella partita con il Sassuolo, non era solo per aver messo in difficoltà la mia squadra, ma perché in quel momento è scesa una cappa nera, tutto mi sembrava negativo, tutto scuro. Avevo sbagliato un pallone, ma il mio errore più grave era dentro di me. Il problema è che non ero più padrone di me stesso. Il gioco mi aveva divorato la vita, era diventato un assillo, un incubo. (...) Mi sentivo soffocare ma non trovavo il modo di venirne fuori. Scommettevo, tanto, ma non sulla mia squadra o su di me. Non volevo violare dei principi ai quali credo. La noia mi ha rovinato la vita. E poi ogni problema, anche il più stupido come un litigio o una partita sbagliata, dovevo compensarlo con le scariche di adrenalina che mi dava il gioco. Ogni volta che usavo quel male- detto cellulare, ogni giorno e tante volte al giorno, mi sentivo come se fossi in campo. Non ne ho mai parlato con nessuno perché mi vergognavo.
Ho perso completamente il controllo di me stesso nel gennaio 2023. Giocavo male, mi allenavo peggio. (...) il tornado, che mi ha sbattuto con le spalle al muro, mi ha costretto a diventare adulto o comunque più responsabile. Ho iniziato una terapia psicologica con il professor Jarre. Sto guardandomi dentro per cercare le ragioni, per capire perché non avessi antidoti al vuoto e alla noia.(...) Mi è dispiaciuto che certi giornali abbiano de- scritto me e Tonali come due demoni. Io ho fatto ma- le solo a me stesso. Non ho truccato partite, non ho condizionato risultati. La società ed i compagni mi hanno mostrato grande fiducia."
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