De Paola: "Allegri al Napoli la vedo male, Comolli deve seguire Spalletti e Vlahovoc potrà fare bene"
Il direttore Paolo De Paola è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per parlare dei temi di attualità, di Allegri al Napoli e della Juventus:
Il Paris Saint Germain conferma ancora di essere la squadra più forte del mondo?
"Io penso che in quest'epoca anche una formazione fortissima ormai abbia bisogno di giocare bene. L'Arsenal del resto ha scelto di segnare e di aspettare dietro, finendo infatti per perdere, seppur ai rigori. Questa visione è striminzita ormai, raggrinzita. Il calcio deve offrire uno spettacolo agli spettatori e non possiamo sfuggire a questo principio. Detto ciò Luis Enrique ha portato una visione del calcio che mi piace molto. Allena quasi fregandosene del valore dei propri giocatori, mettendoli al servizio del gioco. Il grande allenatore si vede proprio in questo, ossia nel mettere il bene della squadra al primo posto".
Allegri all Napoli come lo vedi?
"Io la vedo male. Il primo Allegri juventino fu monumentale, ma ora mi sembra che il Napoli voglia copiare ciò che accadde in bianconero nel 2014. Comunque le ultime dichiarazioni di De Bruyne fanno capire come ci fosse già qualcosa che non andava in quello spogliatoio e quindi ora mi chiedo cosa riuscirà a fare Allegri. Poi bisogna dire che Conte tenda a saturare sempre un po' l'ambiente in cui lavora, tant'è che non resta mai nella stessa piazza dopo due anni. Con questo non voglio dire che ci sia stata una sommossa nei suoi confronti, ma semplicemente che un ciclo si fosse chiuso".
In casa Milan che progetto si può costruire dopo la rivoluzione?
"Intanto bisogna dire che Ibrahimovic ha una quota molto importante nella RedBird e dunque quando ci sono queste situazioni non parliamo più di un dirigente normale. Essendo lui che detta legge scordiamoci altre misure, anche se finora questa linea non è che abbia portato grandi risultati. Al momento non c'è niente oltre a lui e non sarà facile sanare una situazione del genere. Ora vanno preparati degli investimenti mirati, a differenza di quanto accaduto nelle ultime stagioni. Non si può andare avanti di rivoluzione in rivoluzione ogni anno".
La Juventus da cosa può ripartire?
"Spalletti mi sembra avere le idee chiare e dunque il cerino che scotta ora ce l'ha in mano Comolli. Le visioni tra i due sono molto diverse e il francese sarà costretto a seguire le indicazioni del tecnico toscano, altrimenti sarà difficile costruire. Comunque non vedo una situazione drammatica come quella del Milan, perché qui quantomeno c'è il riferimento dell'allenatore. Sull'attacco invece mi piace pensare che nella mani di Spalletti Vlahovic possa ancora rendere bene. A livello di numeri ultimamente non ha fatto male e personalmente punterei ancora su di lui, ovviamente con uno stipendio ridimensionato".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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