De Grandis: “Locatelli non è il playmaker classico di una squadra top perché…”
Manuel Locatelli è stato senza dubbio uno dei calciatori che ha tratto maggior beneficio dalla gestione di Luciano Spalletti. Il capitano bianconero, nel corso della stagione, si è spesso caricato sulle spalle il centrocampo della Juventus, diventando un punto di riferimento sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Leadership, equilibrio e spirito di sacrificio hanno reso il numero 5 uno degli uomini più affidabili della rosa juventina. Nonostante questo, continuano ad esserci discussioni sulle sue reali caratteristiche tattiche e su quale possa essere il ruolo ideale all’interno di una squadra che punta a tornare competitiva anche in Europa.
Le parole di Stefano De Grandis su Locatelli
Negli studi di Sky Sport, infatti, Stefano De Grandis ha analizzato proprio il profilo del centrocampista bianconero, sottolineando come, secondo lui, alla Juventus servirebbe anche un regista con qualità differenti, più creativo e capace di accendere la giocata decisiva nei momenti complicati delle partite: “Io penso che Locatelli sia un bel giocatore che merita di stare nel club della nazionale, però secondo me fa le cose migliori come mediano a due, non come regista classico. Una squadra che vuole andare bene in Italia ma anche in Europa deve avere il Pirlo, il Modric, il Vitinha del Paris Saint-Germain, giocatori che ti inventano la giocata che fanno fare goal contro squadre chiuse. Quel giocatore non è Locatelli. Locatelli non è che lo devi mandare via, lo puoi tenere perché è un valore aggiunto, è prezioso. Secondo me non è il playmaker classico di una squadra top. È un centrocampista forte, che ha quantità e qualità, ma non è secondo me un direttore d’orchestra. Secondo me alla fine i grandi leader sono Platini, Falcao, sono quelli che prendono il pallone e lo congelano quando lo devono congelare, in Italia sono pochi”.
Il giornalista ha quindi evidenziato come Manuel Locatelli venga considerato un elemento molto utile e importante per la squadra, ma non necessariamente il classico regista capace di cambiare il volto delle partite con una giocata illuminante. Secondo De Grandis, la Juventus dovrebbe affiancare al capitano bianconero un centrocampista più creativo, in grado di dare fantasia e imprevedibilità soprattutto contro le difese più chiuse.
Un’analisi che inevitabilmente richiama il confronto con alcuni dei grandi interpreti del ruolo del passato e del presente, da Andrea Pirlo a Luka Modrić fino a Vitinha, giocatori capaci di dettare i tempi della squadra e inventare la giocata decisiva nei momenti più delicati. La Juventus, intanto, continua a riflettere sul futuro del proprio centrocampo, con Locatelli che resta comunque una delle certezze da cui ripartire.
Direttore: Claudio Zuliani
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