De Grandis: “A Spalletti do qualche attenuante in più rispetto ad Allegri perché…”

De Grandis: “A Spalletti do qualche attenuante in più rispetto ad Allegri perché…”TuttoJuve.com
Oggi alle 15:40Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Stefano De Grandis analizza la stagione della Juventus: bocciatura nei risultati, ma segnali positivi nel gioco di Spalletti

La Juventus ha chiuso la stagione al sesto posto e il bilancio, inevitabilmente, non può essere positivo. Dagli studi di Sky Sport, Stefano De Grandis ha analizzato l’annata bianconera soffermandosi soprattutto sul lavoro di Luciano Spalletti e sulle difficoltà incontrate nel corso della stagione: “Rispetto ad Allegri gli do qualche attenuante in più per alcuni motivi: primo è arrivato in corsa, la squadra era dietro ha fatto all’inizio una rimonta e poi è tornato indietro. È vero che c’è una bocciatura di massima, l’anno scorso con Tudor la Juventus è arrivata comunque in Champions League e anche Tudor aveva preso in ritardo la squadra. Quindi si poteva fare meglio Spalletti, ma dal punto di vista del gioco a me quest’anno la Juve è anche piaciuta. Ha fatto vedere delle cose che Spalletti sa fare, ci giocare a far muovere i suoi giocatori. Kalulu è diventato una mezza ala, Cambiaso soprattutto all’inizio si muoveva anche da centrocampista. Le ali Conceicao e Yildiz saltavano l’uomo, non ha avuto mai il centravanti. Avete visto i goal che ha fatto Vlahovic quando quanto potesse essere importante.  Quindi a lui qualche attenuante la do e lo rimando alla prossima stagione, nel senso che nella prossima stagione ci deve dimostrare che il suo gioco porterà anche i risultati”.

Secondo De Grandis, dunque, il giudizio finale resta insufficiente, soprattutto per il piazzamento in campionato e per la mancata qualificazione alla prossima Champions League. Allo stesso tempo, però, nel corso della stagione si sono intristi alcuni segnali positivi dal punto di vista della proposta di gioco e dell’identità tattica della squadra. L’analista ha evidenziato la crescita di alcuni singoli, come Pierre Kalulu e Andrea Cambiaso, oltre alla capacità degli esterni offensivi Francisco Conceicao e Kenan Yildiz di creare superiorità numerica. Determinante, secondo De Grandis, è stata anche l’assenza di continuità nel reparto offensivo, con Dusan Vlahovic che solo a tratti ha potuto garantire il proprio contributo sotto porta.

La prossima stagione sarà quindi decisiva per capire se il progetto tecnico di Spalletti riuscirà davvero a trasformare il bel gioco in risultati concreti e riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano.