Damascelli: “Non si tratta così un campione come Cristiano Ronaldo, lo si liquida in un’altra maniera. Ci vuole coraggio e non ipocrisia”
In questi giorni sta facendo molto discutere quanto sta succedendo ad un ex giocatore della Juventus. Infatti, Cristiano Ronaldo ha lasciato la nazionale portoghese dopo le incomprensioni con il ct lusitano Jorge Jesus. Di quanto sta succedendo a Cristiano Ronaldo ne ha parlato Tony Damascelli a Radio Radio.
Damascelli su Ronaldo: "Ci vuole coraggio e non ipocrisia"
Damascelli ha palato così della situazione di CR7: "Non si tratta così un campione: lo si liquida in un'altra maniera, non facendolo partecipare all'allenamento insieme con quelli che potrebbero essere i suoi figli e i suoi nipoti e poi mettendolo in panchina per 90 minuti. Non esiste. Fulvio Bernardini nel 1974 incominciò una rivoluzione nel calcio italiano mettendo dentro i giovani. Disse a Rivera e a Mazzola «grazie, siete stati la storia dell'Italia», fece una riverenza alla loro gloria, alla loro storia, ma decise di voltare pagina. Invece cosa accade con Ronaldo? Viene convocato e messo in panchina. Cos'è questa cosa? È ipocrisia. Non si ha il coraggio di parlare definitivamente con lui e di dirgli «allora tu non vieni più convocato, la storia tua con la nazionale si è conclusa». Magari scoppia un tumulto, se ne dicono mille, ma non si può andare incontro a questa situazione conoscendo i capricci di Cristiano, conoscendo l'importanza di Cristiano. È entrata in campo anche la sorella adesso a dire che è stato trattato male, che è stato tradito. Quindi è una gestione sbagliata: non si convoca più, si dice a chiare lettere «grazie Cristiano, perché se siamo qui lo dobbiamo anche a te». Ci vuole questo coraggio e non questa ipocrisia abbastanza infantile e direi anche ignorante.
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