Cucci: "I tifosi del Napoli pensavano di possedere di Sarri, invece ora è pronto ed entrare a casa Juve e pensa..."

18.06.2019 14:20 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Cucci: "I tifosi del Napoli pensavano di possedere di Sarri, invece ora è pronto ed entrare a casa Juve e pensa..."

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Italo Cucci ha parlato dell'approdo di Sarri sulla panchina della Juventus e sulle reazione dei napoletani che non sembrano averla presa bene: "I tifosi veraci, ma soprattutto gli intellettuali prestati al calcio, erano convinti di possedere Sarri, lo adoravano, pensa un po’ la decadenza, come un tempo s’inginocchiavano davanti all’effigie del Pibe intonando il Te Diegum. Credevano di avere imprigionato il suo pensiero, il suo cuore, la sua persona, l’amavano al punto che poteva rinunciare a vincere, a volte con fastidio, vedi le Coppe buttate per uno scudetto che la Juve non ne poteva più: eppure eccolo qui, verso Torino, sul punto di metter piede a Casa Juve e il popolo bianconero, opinionisti annessi e connessi, non stanno a discutere di 4-3-3, di offensivismo, di “sarrismo'' ma del fatto se si metterà un blazer e cravatta, almeno alla presentazione, o si presenterà con una tuta bianconera nuova di zecca, elegante, magari  firmata da Marco Boglione, el Supremo. L’abbigliamento dell’ex comandante (a Torino comanda la trimurti Agnelli, Nedved, Paratici) è il primo atto della rivoluzione. Sarri cerca il modo di far sapere ai suoi vecchi innamorati che impedirà allo Stadium “Vesuvio, lavali col fuoco”, invettiva della quale spesso si lamentò, subendola; così come lui partecipava ai pubblici balletti azzurri contro la Rubentus. E dettava le tavole di una legge antirubentina da mettere in atto; e mostrava il dito medio al solo nominarla; e minacciava querele a chi osava immaginarlo alla Juve. Ora lo immagino - non gliel’auguro - come il mio amico Carniglia che fu chiamato alla Juve solo perché aveva vinto due Coppecampioni con il Real di Gento, Puskas e Di Stefano, e io gli dicevo stai attento, è un ambiente particolare, e lui tranquillo della propria grandezza: li cambierò. Gli venne una bronchite e fu sostituito per grave malattia. Neanche licenziato. La Signora è così, anzi era. Ci penserà Sarri, a cambiarla. Nel frattempo un risultato l’ha ottenuto: Lui e Lei giocheranno alla stessa ora".