Crisi Juve, Calamai: "Carnevali sul banco degli imputati. Serve posizione netta sul futuro di Spalletti"

Crisi Juve, Calamai: "Carnevali sul banco degli imputati. Serve posizione netta sul futuro di Spalletti"TuttoJuve.com
Oggi alle 15:10Altre notizie
di Fabiola Graziano
Il giornalista Luca Calamai è intervenuto su Tuttomercatoweb per individuare le cause scatenanti della crisi attraversata dalla Juventus.

Il progetto sportivo della Juventus fa acqua da tutte le parti. Ne è pienamente convinto il giornalista Luca Calamai, che nel suo editoriale per Tuttomercatoweb si è soffermato ad analizzare le responsabilità dell'ad bianconero Giovanni Carnevali e del tecnico Luciano Spalletti nel deludente avvio di stagione della Vecchia Signora, culminato in un imbarazzante prestazione contro il Genoa.

Calamai: "Il progetto sportivo bianconero fa acqua da tutte le parti"

"Spalletti è il primo responsabile dell'attuale crisi della Juve. Il tecnico bianconero non è riuscito a trasmettere un'identità alla squadra, dando anche la sensazione che all'interno dello spogliatoio il gruppo non sia compatto. Ma sarebbe sbagliato pensare che sia tutta colpa dell'allenatore. Sul banco degli imputati finisce anche Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale della Juve. Dopo Giuntoli e Comolli, un altro dirigente in difficoltà. Questo progetto sportivo bianconero fa acqua da tutte le parti, vanificando i continui investimenti di John Elkann, che continua a rilanciare dal punto di vista economico nella speranza di riportare la Juve all'altezza della sua storia". 

Calamai: "Posizione netta di Carnevali sul futuro di Spalletti"

"A fine stagione ci sarà comunque una rivoluzione tecnica - ha scritto ancora Calamai - Ma ora tocca al direttore generale prendere una posizione netta per quanto concerne il futuro di Spalletti. La prossima sosta per gli impegni della Nazionale diventa un bivio obbligato. O la Juve difende a tutto tondo l'allenatore di Certaldo, oppure è meglio voltare subito pagina. La stagione è appena iniziata e la Juve non può abdicare già a ottobre alle sue ambizioni".