Criscitiello: “ Inter show in campo. Meno fuori. Pirlo, il conto sarà salato. Milan, bel colpo”

18.01.2021 07:15 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Criscitiello: “ Inter show in campo. Meno fuori. Pirlo, il conto sarà salato. Milan, bel colpo”
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Michele Criscitiello  ha fatto il punto sul campionato nel suo editoriale per TMW: "Finalmente una vera e bella Inter. Senza paure e senza soffrire. La squadra di Conte vince a mani basse e si gode un risultato senza storia. Barella è un belvedere anche in ottica Nazionale. La Juventus non è in bianco e nero ma un giornale pronto per finire nel fuoco. A metà gennaio non possiamo assisitere ad una squadra così che continua a prendere gol con una difesa sistemata in maniera improponibile. E i migliori? Pirlo li tiene in panchina. La verità è che l'allenatore della Juventus, come sapevamo da inizio anno, non ci sta capendo nulla ma non puoi fare apprendistato alla Juventus (prima squadra) con Ronaldo a bilancio. In questa Juve non c'è nulla. Vive di partite e di fiammate. Progettualità zero. Basti pensare che questa squadra ha preso 3 gol in casa dalla Fiorentina che ieri ne ha presi 6 a Napoli e che, insieme al Torino, è la grande delusione della serie A fin qui.
La situazione societaria, invece, che sta vivendo l'Inter mette in imbarazzo un po' tutto il sistema. In campo bene, fuori meno. Pensavamo che i fondi fossero il male del Milan e l'Inter avesse trovato la strada giusta. Qualche mese dopo ci ritroviamo con un Milan che sorprende in campionato e con l'Inter che, qualche anno dopo, potrebbe avere la stessa organizzazione societaria dei rossoneri. Suning rischia di diventare un grande bluff. Da potenza internazionale a società che ritarda i pagamenti e che, a malapena, garantisce la continuità. Va bene il covid (ma la pandemia non è scoppiata solo ad Appiano Gentile), va bene che il Governo cinese ha chiuso i rubinetti ma da Suning ci aspettavamo altre garanzie; anche perché più che investire, in Italia, hanno buttato soldi: finora, per non vincere nulla. 12 milioni netti all'anno a Conte e 7.5 a Eriksen per non giocare sono scelte che stonano se poi si parla di vendere le quote ai fondi. L'Inter deve vincere lo scudetto. Non ci sono grossi margini per provare ad abbozzare un tentativo vero di rinascita. L'Europa ha bocciato Conte, la Cina ha bocciato gli investimenti di Suning.
I cugini sfigati erano quelli di Milanello. Non sapevamo chi comandasse e di chi fosse la proprietà, non fanno la Champions ma l'Europa League e chissà quando venderanno il club che minusvalenza avrà Elliott. Magia del calcio. In sei mesi tutto cambiato. Il Milan ha indovinato tutte le scelte di mercato, l'Inter no. Il Milan adesso si rinforza e sembra l'unica società di serie A ad avere le idee chiare. Questo non significa che siano giuste. Il Torino, in piena zona retrocessione, cede Meitè alla prima in classifica. Mistero. Il Milan, da ieri sera, ha abbracciato Mario Mandzukic: quando l'altra sera in esclusiva a Sportitalia Longari ha dato la notizia volevo mandare la pubblicità perché sembrava un pazzo uscito dal manicomio. Invece poi è iniziato il tam tam di conferme dopo le verifiche e tutta la stampa pronta a ribattere l'esclusiva data alle 23.17 in diretta su Sportitalia. Il Milan va forte. Mandzukic con Ibra e Rebi, aggiungi Leao, sistema in maniera seria il reparto offensivo. Alla faccia di chi ritiene il mercato di gennaio inutile. Maldini ha dimostrato di saper cambiare una squadra anche in inverno. I successi di questo Milan nascono dall'arrivo di Ibra e Kjaer. Entrambi nello scorso mercato di riparazione.
Il Napoli vola ed è uno spettacolo. Perché il Napoli, lo dice la storia, per vincere due scudetti ha avuto bisogno di un Dio in terra come Maradona? Perché l'ambiente spesso non aiuta. Non aiutano le critiche e il pessimismo. Va bene essere ambiziosi ma non va bene essere autolesionisti. Chi critica, a Napoli, Gattuso deve farsi vedere. Una visita bella approfondita. Gattuso ha ribaltato il Napoli e chi oggi parla si merita di tornare al Napoli di Ancelotti. Togliete Ibra al Milan, togliete Ronaldo e Dybala alla Juve, togliete Lautaro e Lukaku all'Inter e poi parliamo. Gattuso, da quasi due mesi, gioca senza Osimhen e Mertens. In classifica è in zona altissima e gli manca una partita. Gli manca anche un terzino sinistro e in attacco sta valorizzando Petagna titolare. Nonostante tutto, il Napoli vola. Scusate se c'è stata qualche battuta a vuoto. Ma cosa dovrebbero dire Inter, Juve e Roma? Gattuso merita una carezza e non uno schiaffo. Per il bene di Napoli e dei napoletani se si vuole costruire insieme un nuovo ciclo vincente come accaduto con Sarri.
A Torino è già finita l'esperienza di Marco Giampaolo. Mediaticamente sono sempre stato un duro critico di Giampaolo. Se andate su google e tornate a dieci anni fa escono mie dichiarazioni frequenti su due temi. Giampaolo non può essere considerato un grande allenatore e Muriel è un fenomeno. Questi i miei due cavalli di battaglia dal 2010 in poi. Poi, sono onesto, su Giampaolo ho tirato un po' il freno a mano quando qualcuno mi ha fatto notare che poteva sembrare un accanimento personale e non tecnico. Ho apprezzato quando con umiltà è ripartito da Cremona, in serie C, e mi ero ripromesso di chiudere la battaglia contro Giampaolo. Ma oggi non posso dire ciò che penso da sempre. Il Milan ha svoltato con l'addio di Giampaolo e il Torino in quella zona di classifica è imbarazzante. Cosa penso di Giampaolo da sempre? E' un grande maestro, un grande teorico ma un pessimo pratico. Se parli di calcio con lui lo ascolteresti per ore. Ha grandi idee, dice cose giuste ed è innovativo. A Coverciano, infatti, parla sempre Giampaolo. Ma, da una vita, io sono contro i teorici e a favore dei pratici. Puoi anche essere un Professore Universitario e parlare di finanza ma gestire un'azienda è un'altra cosa. Giampaolo ha delle grandi lacune nella gestione del gruppo ma soprattutto nel far rendere le sue squadre. La colpa, però, va divisa al 33%, 33%,33% e l'1% lo lasciamo a chi volete voi. Se Cairo prende Vagnati e poi l'allenatore lo sceglie il Presidente significa che si parte male. Se prendi Giampaolo e non gli vendi i calciatori da 3-5-2 perché guadagnano tanto (vedi Izzo) e non gli prendi i calciatori per il 4-3-1-2 di Giampaolo possiamo dire che l'allenatore è scarso, certo, ma dobbiamo anche dire che gli hanno fatto il mercato al contrario. Per non ricordare che il Torino rischia di retrocedere con il settimo monte ingaggi della serie A. Una svegliata deve darsela anche l'Udinese che ha fatto 3 punti nelle ultime 7 giornate. La squadra c'è e quest'anno c'erano ambizioni importanti. I risultati non mentono mai e anche le prestazioni sono deludenti. Gotti non rischia. Per ora".