Cottarelli: "Il calcio italiano sta male, ma i margini di crescita ci sono"

06.07.2022 13:10 di Niccolò Anfosso   vedi letture
Cottarelli: "Il calcio italiano sta male, ma i margini di crescita ci sono"
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L'economista Carlo Cottarelli, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato la situazione finanziaria del mondo del calcio in Italia: "La riforma del calcio serve, spero soltanto che non si limiti ad essere una cosa formale come è accaduto ad esempio con il Financial Fair Play, che ha comunque permesso ai club più potenti di trovare il modo per cavarsela".

Proprio per questo però la UEFA ha deciso di far seguire a quelle economiche sanzioni di carattere sportivo.
"In questo caso allora la riforma potrebbe funzionare davvero. Una multa piccola o media purtroppo non serve a nulla, alcune società come dicevo potrebbero continuare il loro percorso anche se indebitate scegliendo di pagare le sanzioni, ma se c’è il rischio concreto di una penalizzazione a livello sportivo le cose cambiano. Ho soltanto un timore...".

Quale?
"Che alcuni club ricchi possano decidere di sfilarsi dalle competizioni UEFA per poi creare un loro torneo, come è successo qualche tempo fa con la Superlega".

Il calcio italiano sta davvero così male?
"Sì, non sta bene ed è colpa anche di alcuni problemi strutturali. I margini di crescita comunque ci sono. Di certo una regolamentazione che porti i club a non indebitarsi più può essere da questo punto di vista molto utile".