Qui Udinese - Runjaic: “Insieme all’Inter la Juventus è la squadra più forte del campionato. Su Solet…”
Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara con la Juventus. Ecco le sue parole riprese da Tmw:
L'Udinese ha dimostrato di aver superato il momento negativo, ora vuole fare bella figura in casa. La coperta in difesa resta però corta, Solet sarà della partita?
"Contro la Juventus abbiamo bisogno di una prestazione eccellente per riuscire a fare punti, è una delle squadre più forti della Serie A, ha giocatori di grande qualità. Giocatori molto bravi palla al piede, una squadra votata all'attacco. Purtroppo non siamo ancora mai riusciti a fare punti contro la Juventus, vogliamo quindi fare una buona prestazione e riuscirci. Sarà difficile ma ci proveremo, ci sarà il nostro stadio a sostenerci, ci sarà una grande atmosfera. In difesa è vero la situazione non è ottimale. Solet vedremo se sarà convocato, sicuramente non può giocare titolare, se dovesse venire con noi sarebbe disponibile sicuramente solo per pochi minuti".
L'Udinese però ha tante potenzialità, l'avversario è forte ma questa Juventus può essere fermata:
"Noi abbiamo rispetto per ogni avversario, sappiamo quanto sono forti. Servirà una prestazione eccellente per riuscire a fare punti e sappiamo che la Juventus ha un determinato modo di giocare, sulla base delle occasioni avute avrebbero dovuto avere più punti in classifica. Se saremo in una buona giornata, se forniremo una buona prestazione, se presteremo attenzione fino all'ultimo minuto, possiamo dire la nostra anche contro squadre come la Juventus. Abbiamo dimostrato anche a Bergamo contro l'Atalanta quello che valiamo, ha speso molto a livello fisico contro di noi e ne ha forse anche pagato le conseguenze in Champions League con il Bayern Monaco. Sappiamo che la gara sarà difficile, a volte la fortuna va cercata ed è quello che vogliamo".
Atta è pronto dal primo minuto? Zaniolo come sta? Si sente di indicarlo a Gattuso per l'Italia?
"Non saprei, quello deve deciderlo il CT. Lui sta bene, ha dovuto recuperare dopo l'infortunio e tornare in ritmo, ha subito due operazioni pesanti in carriera e bisogna spesso recuperare da queste cose anche a livello mentale. Speriamo che domani faccia una bella partita, ogni volta aiuta sempre la squadra e la spinge, può fare la differenza. Quando è in forma e quando vince i duelli può fare la differenza e trasmette energia a tutti i compagni, è un ragazzo con grandi ambizioni, è concentrato. Anche lui vuole tornare in nazionale. Atta sta facendo una bella stagione, la prima completa a questi livelli, quindi può capitare che abbia alti e bassi. Ha avuto qualche acciacco, la speranza è che domani sia al 100%, potrebbe giocare titolare ma ovviamente non ve lo garantisco".
La fiducia in Mlacic sta aumentando o vedremo l'assetto difensivo del secondo tempo che però ha fatto acqua? Sicuramente è stato proposto per necessità ma non è parso congeniale:
"Ci siamo meritati in primis il punto a Bergamo, non so se ha rivisto la partita con l'Atalanta, l'abbiamo rivista più volte. Abbiamo avuto buone occasioni per fare il terzo gol, con Atta, Kamara che ha servito un compagno anziché tirare, abbiamo avuto buone chance. Non abbiamo dovuto cambiare sistema di gioco ma reagire a una difficoltà contingente, Mlacic non ha fatto nemmeno metà stagione a livelli professionistici, dobbiamo chiederci 'ma vogliamo bruciare troppo le tappe?'. Non è nemmeno facile giocare con un cartellino giallo sulla schiena. Contro l'Atalanta non ha fatto male, ma ha bisogno di tempo per maturare e domani potrebbe giocare come no. La Serie A è difficile, è stato ammonito e l'avversario era forte, quindi ho deciso di toglierlo, ha fatto bene nella prima frazione di gioco, è entrato bene in campo. Potrebbe giocare come no ripeto, si fanno sempre analisi, osserviamo il processo di crescita dei nostri giocatori e bisogna soppesare diversi rischi. Se vogliamo correre il rischio di far giocare Solet titolare rischiando di perderlo per il resto della stagione, per fare un esempio. Ci sono tanti aspetti di cui si potrebbe parlare. Nella ripresa l'Atalanta ci ha messo sotto pressione ed è normale, eravamo anche in casa loro. I due gol presi erano evitabili è vero, ma non sono stati dovuti all'uscita di Mlacic o solo all'Atalanta, non siamo riusciti a concretizzare le occasioni per fare il terzo gol, vincendo saremmo stati ovviamente più contenti, ma anche il punto va bene".
Quanto sarà decisiva la mentalità? Il duello Davis-Bremer sarà interessante:
"Sarà decisivo in primo luogo il lavoro della squadra, in entrambe le fasi, poi i giocatori possono anche uscire dagli schemi. Davis è in forma, domani potrà dare un grande contributo, sa tenere bene il pallone, è dotato di velocità, sa crearsi spazi palla al piede. Non vedo l'ora di vedere la prestazione di Davis e dobbiamo sostenere lui come Zaniolo, abbiamo bisogno della loro qualità nella metà campo avversaria. Gli uno contro uno sono molto importanti, ma c'è da dire che la Juventus dispone di giocatori come Yildiz che sono difficili da marcare anche con i raddoppi. Avremo chance per attaccare e speriamo di far male alla Juventus".
Rispetto all'anno scorso mancano alcuni punti ma il paragone è difficile. Quanto è lontana questa squadra dal riuscire a costruire un filotto di vittorie per cambiare l'inerzia?
"Non è facile rispondere, bisognerebbe entrare tanto nei dettagli. Difficile paragonare le due stagioni, se paragoniamo queste annate a quella in cui l'Udinese ha rischiato di scendere in B è totalmente diverse. Sono cambiati tanti ragazzi, Samardzic sta facendo la Champions League, Nehuen Perez è al Porto, Thauvin in una squadra d'alta classifica in Ligue 1... ogni annata presenta sfide, bisogna lavorare per consolidarsi in Serie A, si affrontano squadre complicate da battere. Ci sono squadre come Milan, Inter, Juventus, anche il Como si sta attestando tra le squadre di qualità. Dobbiamo lavorare per prepararci in vista del futuro, non saranno annate semplici, lo posso garantire. Abbiamo avuto alti e bassi, ma un solo tonfo vero, quello con la Fiorentina, con il rosso e la sconfitta 5-1. Siamo in un buon processo a parte quello e le sconfitte fanno parte del calcio. La posizione in classifica è quella, non siamo la squadra peggiore della Serie A ma anche lontani dalle top. Domani vogliamo dare tutto per fornire una grande prestazione e poi si vedrà nelle altre, ne mancano ancora diverse per dare un feedback completo. Magari alcune indicazioni potrete darmele anche voi per migliorare in futuro, alla fine siete qua da più di me".
Il patron Pozzo anche prima ha ricordato la volontà di alzare l'asticella:
"Il futuro è ok ma è più importante il presente, bisogna vivere il momento presente. Siamo in questa conferenza per parlare della gara con la Juventus, non serve pensare più in là. L'Udinese come club ha già dato dimostrazione di avere una grande visione verso il futuro, ma dobbiamo ora pensare alla partita. Sapete come funziona qui, quando c'è qualcosa da comunicare ufficialmente lo facciamo e si può parlare di tutto".
Oggi è il compleanno di Deulofeu, che lavora ancora duramente per tornare:
"Gli faccio ovviamente gli auguri. Non lo conosco ancora molto bene. Vedremo cosa gli riserverà il futuro, ha avuto una grande sfortuna, qualcosa che non auguro a nessun professionista. Purtroppo è un qualcosa che può capitare a un giocatore. Sta lavorando molto e la cosa importante è che lui ci creda, devo dire che l'Udinese lo sta sostenendo e non è scontato, va sottolineato. Noi incrociamo le dita e speriamo possa tornare a giocare a calcio, vedremo se potrà anche a riuscire a riattestarsi sui suoi livelli".
Nelle ultime gare anche i piazzati si stanno rivelando determinanti:
"Lavoriamo ogni settimana sui piazzati, è positivo avere giocatori barvi di testa sui corner, ci aiuta in termini di gol segnati. Possiamo fare però ancora meglio su questo, non siamo ancora soddisfatti del tutto di quanto realizziamo sui piazzati. Inoltre anche a livello difensivo bisogna difendere bene, abbiamo concesso troppi rigori. Zaniolo sta dando un grande contributo, riesce a mettere la palla dove vuole sui corner. Contro la Juventus anche questo sarà un fattore. Non vedo l'ora di scendere in campo, dobbiamo passare ai fatti".
Quanto è preoccupato da una Juventus che però non sta riusciendo a fare i punti sperati:
"Insieme all'Inter la Juventus è la squadra più forte del campionato. E' di qualità, ruota molto, attacca, i giocatori sono sicuri palla al piede, sanno come trovarsi, dovremo essere pronti ad affrontarli. Dovremo sfruttare tutte le nostre capacità per metterli in difficoltà. Sappiamo come gioca la Juventus e sappiamo che dovremo correre molto, coprendo bene gli spazi. Ci sono giocatori della Juventus che non puoi marcare al 100%, dispongono di difensori che difendono bene e avanzano anche bene, hanno ali come Conceicao che sanno scambiarsi le posizioni. Thuram e Locatelli sono giocatori da nazionale in mezzo al campo. Noi però dobbiamo pensare a noi stessi, sfruttare la fisicità, dare quello che abbiamo ed essere coraggiosi. Daremo di tutto per vedere una bella partita".
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