Costacurta: “Woltemade è forte. David mi ha ricordato Davids e vi spiego perché”

Costacurta: “Woltemade è forte. David mi ha ricordato Davids e vi spiego perché”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Ultimo giorno di mercato di fuoco per la Juve: ceduto David, arriva Woltemade. Billy Costacurta incorona l'operazione e analizza il nuovo attacco bianconero

La Juventus, nell'ultimo giorno di mercato, ha ceduto David all'Atletico Madrid e ha chiuso per Woltemade. Con questo doppio colpo ad effetto, Giovanni Carnevali e Ricky Massara hanno completato lo scacchiere offensivo a disposizione di Luciano Spalletti, regalando al tecnico toscano un profilo strutturalmente diverso e capace di dare nuove soluzioni tattiche alla squadra. L'avvio di stagione richiede forza e profondità della rosa, e la dirigenza bianconera ha colto l'occasione al volo per riorganizzare il reparto avanzato prima del gong finale. L'operazione ha scatenato subito grandi discussioni tra tifosi e addetti ai lavori, curiosi di capire se l'avvicendamento darà subito i frutti sperati sul campo. Le manovre della Vecchia Signora hanno attirato l'attenzione di tanti opinionisti, pronti a valutare l'impatto del nuovo innesto sulla corsa agli obiettivi stagionali.

Il paragone con Edgar Davids e la rinascita all'estero

Dell'addio di David e dell'arrivo del canadese ha parlato Billy Costacurta intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Io credo che David... Credo che ci siano ambienti dove non ci si riesce ad esprimere. Io ho avuto un compagno faccio sempre l'esempio di Edgar Davids che era con noi e un po' per la concorrenza, un po' perché c'era tensione già dall'arrivo non fece bene, andò alla Juve divenne il centrocampista più forte d'Europa, secondo me, in quell'anno. Woltemade che ha preso la Juve è secondo me un ottimo giocatore. Sa giocare benissimo, sa fare da sponda e non dimentichiamoci che comunque sugli esterni è vero che vengono dentro, però la palla la mettono tanto. Io credo che sia stato scelto dopo una grande selezione. io trovo che sia un'ottima acquisto come e credo che a un certo punto questo possa veramente diventare forte".

La nuova dimensione tattica per lo scacchiere bianconero

L'analisi dell'ex difensore sottolinea quanto la combinazione tra le caratteristiche fisiche dell'attaccante e il gioco sulle corsie esterne possa rivelarsi determinante. L'innesto del tedesco offre a Spalletti una boa di riferimento fondamentale per valorizzare gli inserimenti dei trequartisti e la spinta degli esterni di centrocampo. In un campionato estremamente tattico come la Serie A, disporre di un centravanti abile nel proteggere la palla e nel dialogare con i compagni permette di variare lo stile di gioco anche a partita in corso.