Corvino racconta Vlahovic: "Ha sempre voglia di migliorarsi, a Firenze faceva muro post allenamento"
Pantaleo Corvino torna a parlare dopo aver dato salutato il Lecce. Il dirigente si racconta Tuttomercatoweb, commentando anche il nuovo corso in Federcalcio. "Il cambio del presidente federale era già avvenuto a seguito dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali. Ho sempre detto, e ne sono convinto, che in Italia non manchino i dirigenti. Non mancano gli allenatori, non mancano i direttori, non mancano i preparatori: in Italia credo che ci sia il meglio. Credo che tutto sia da addebitare ad un sistema che ormai è un obsoleto, vecchio, è un sistema che va cambiato. Una volta cambiato questo, ritengo che anche i presidenti federali avranno di che lavorare: adesso mi sembra che siano troppo ingessati da un sistema che, come ho detto, è obsoleto" le parole di Corvino.
Affare Vlahovic e Palestra
"Vlahovic è un campione nel suo ruolo, visto la carenza che c'è anche nelle prime punte – spiega Corvino –. Vlahovic è un calciatore che risponde sempre e ha voglia di migliorarsi. A Firenze ricordo che quando andavano via tutti dal campo lui rimaneva per fare muro e cercare di progredire. Si tratta di un calciatore di cui credo ogni squadra importante avrebbe bisogno. Palestra? Si tratta di una potenzialità, perché dopo solo un campionato con il Cagliari parliamo di potenzialità. Però la carenza di qualità ti può portare a volte a rischiare sulla potenzialità e questi 50 milioni e passa di euro credo che possano sembrare un azzardo per uno che ha fatto solo un campionato di serie A per giunta con il Cagliari, però poi alla fine puoi anche pensare che i grandi club non trovando la qualità conclamata.
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