Corsera - Juve, alibi e poco altro

15.09.2019 08:15 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
© foto di Gaetano
Corsera - Juve, alibi e poco altro

Su Corriere della sera si parla di Juventus. Caldo, era caldo. Alle 15 l’erba era più secca di quella dello Stadium, ci mancherebbe. Gli infortuni pesanti sono arrivati pure al momento sbagliato, è vero. Il jet lag dei sudamericani non era stato ancora smaltito. E poi la gamba a settembre gira ancora per conto suo, lo sanno tutti. Fatto sta che l’entrata della Juventus nel mondo del Sarrismo, alla prima gara ufficiale col nuovo allenatore in panchina dopo la polmonite (e senza tuta), è attraverso la porta sbagliata: quella degli alibi elencati dal tecnico alla fine. Per il gioco, bisogna ripassare. E anche della ferocia, marchio di fabbrica della casa evocata dallo stesso Sarri alla vigilia, non c’è traccia. La Juve ringrazia Szczesny, nonostante un pomeriggio spericolato nelle giocate di piede e la mira infelice della Fiorentina, che attacca tanto ma non affonda mai il colpo, ma almeno ritrova se stessa e l’orgoglio della sua gente. Ma raramente si era vista una partita in cui i bianconeri non danno mai la sensazione di poter vincere: quando sembra il momento della palla killer, messa al centro da Khedira che salta Dragowski, Pezzella libera senza affanno, anticipando Ronaldo. Nel giorno in cui «Ribery è meglio di Ronaldo» (copyright Rocco Commisso, patron viola), la cosa migliore che resta impressa è la terza partita in A di Gaetano Castrovilli, davanti al c.t. Mancini. Montella sa di esagerare quando dice che «può diventare l’erede di Antognoni». Ma di sicuro, pe r questo factotum 22enne, l’erba, la gamba e la voglia, non sono ancora un problema. Quella in fondo è roba da grandi. E a loro serve più tempo.