Compagnoni: "Allegri ha abbandonato il corto muso, non è un fondamentalista calcistico"

Compagnoni: "Allegri ha abbandonato il corto muso, non è un fondamentalista calcistico"TuttoJuve.com
Ieri alle 23:50Altre notizie
di Fabio Moretti
Maurizio Compagnoni analizza il Napoli di Allegri: dal superamento del corto muso ai problemi difensivi, passando per il confronto con la Juventus del passato.

Maurizio Compagnoni, giornalista e telecronista di Sky Sport, ha analizzato l'evoluzione tattica del Napoli di Massimiliano Allegri, soffermandosi sul maggiore peso assunto dalla fase offensiva e sulle difficoltà difensive della formazione azzurra. Intervenuto nel corso di Sky Sport 24, Compagnoni ha evidenziato la capacità dell'allenatore di adattare il proprio approccio alle caratteristiche dei giocatori a disposizione, richiamando anche le sue precedenti esperienze alla Juventus.

Compagnoni: "Allegri ha abbandonato il corto muso"

Secondo il telecronista, il Napoli attuale rappresenta un esempio della flessibilità tattica di Allegri, che nel corso della carriera ha adottato soluzioni differenti in funzione della squadra allenata. Compagnoni ha ricordato, in particolare, la prima esperienza del tecnico alla Juventus, quando i bianconeri raggiunsero la finale di Champions League contro il Real Madrid schierando una formazione con diversi giocatori offensivi. “Allegri ha abbandonato il corto muso. Non è un fondamentalista calcistico. Anche alla Juve, se andiamo a vedere, nella sua seconda esperienza privilegiava l'aspetto difensivo, il corto muso era diventato imperante. Però, ad esempio, nella sua prima esperienza alla Juve c'è stato l'anno in cui la squadra andò in finale contro il Real Madrid in Champions, che giocava con una formazione molto offensiva, che faceva tantissimi gol, con Cuadrado e Mandzukic larghi e con Higuain e Dybala davanti”.

Napoli, Compagnoni analizza i problemi difensivi e il contributo del centrocampo

Il giornalista si è poi soffermato sul rendimento difensivo del Napoli, citando la situazione di Alessandro Buongiorno e le difficoltà incontrate da Sam Beukema. Allo stesso tempo, ha sottolineato come la qualità dei centrocampisti consenta alla formazione di Allegri di sviluppare un gioco particolarmente produttivo in fase offensiva, sia attraverso le reti realizzate direttamente sia mediante le occasioni create per i compagni. “Il Napoli ha qualche problema in difesa, anche perché Buongiorno è scomparso, credo che tornerà soltanto a gennaio. Beukema è un caso, poi, dopo quello che ha combinato nell'ultima partita, sicuramente gli complicherà il cammino nella sua esperienza italiana. Però è in attacco anche perché ha quel popò di centrocampisti che fanno gol e fanno fare gol. Allora immagino che provi a sfruttarli. Certo, vedere una squadra di Allegri che prende tutti questi gol e ne fa così tanti effettivamente sorprende. Lui non è un fondamentalista, è un pragmatico”. Per Compagnoni, dunque, il rendimento offensivo del Napoli riflette la volontà di Allegri di valorizzare le qualità della rosa, pur in presenza di difficoltà nella fase difensiva. Un'impostazione che, secondo il telecronista, conferma il carattere pragmatico dell'allenatore.