Comolli a Sky: "Io sono il primo responsabile. Non c'è piano A o B, c'è un piano unico. Con o senza Champions vogliamo fare una squadra che può vincere in un futuro corto. Scontri? Molto triste, andrò all'ospedale"

Comolli a Sky: "Io sono il primo responsabile. Non c'è piano A o B, c'è un piano unico. Con o senza Champions vogliamo fare una squadra che può vincere in un futuro corto. Scontri? Molto triste, andrò all'ospedale"TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

L'amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, è stato intervistato da Sky Sport prima del derby della Mole. Le sue parole: 

Sappiamo che vincere non sarà sufficiente. Quanto cambierà il giudizio sulla stagione della Juventus un base a quello che succederà stasera? E i progetti...
"La prima cosa è che dobbiamo vincere la partita, è molto importante per i tifosi, per la società, per noi, per i giocatori. Non c'è un piano A e un piano B, è un piano unico, di fare una squadra che può vincere nel futuro, un futuro prossimo, corto, che siamo nella Champions, o non siamo nella Champions, non cambia niente".

Anche alla luce delle scelte fatet da Spalletti, i nuovi arrivati non hanno inciso in questa stagione, sono stati sempre fuori dall'undici titolare. Ieri Spalletti si è preso le sue responsabilità, lei come valuta il mercato che è stato fatto? I nuovi di fatto non hanno portato quasi nulla.
"La responsabilità è di tutti, è della società, lo sappiamo, ma il primo responsabile sono io, sicuro. Poi è molto importante capire cosa non ha funzionato, lo sappiamo, è molto chiaro per Luciano, molto chiaro per me, per la proprietà, l'unica cosa attualmente è costruire una squadra forte, con il mister, con Luciano, con un'idea molto chiara di quello che serve fare".

Cosa è mancato di più alla Juve quest'anno secondo lei?
"Molte cose, perchè siamo al sesto posto, se vinciamo oggi e non entriamo in Champions, ci sono molto problemi, ma è molto importante analizzare i problemi all'interno. nella società, con la proprietà, che parlare oggi dei problemi che ci sono. Ma come ho detto, per noi le cose sono molto chiare, le cose da cambiare sono molto chiare".

C'è stato qualche scontro fuori dallo stadio?
"Sì,è molto triste questo, chiedo scusa, perchè quando parlo dei tifosi poi mi emozioni perchè sono cresciuto da tifoso di calcio, chiedo scusa per questo, siamo preoccupati per quello che sta avvenendo fuori. E' molto triste, non è questo che vorremmo vedere nel calcio, e siamo preoccupati perchè alcuni dei tifosi sono andati anche all'ospedale e non sappiamo esattamente cosa è successo. Sicuramente hanno avuto bisogno di cure sanitarie e sicuramente andrò a trovarli dopo la partita. Auguro loro un'immediata guarigione. Venendo qui ho ricevuto questa informazione, del fatto che alcuni tifosi sono stati ricoverati, hanno avuto bisogno delle cure mediche e il mio stato d'animo è cambiato drammaticamente".

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