Cobolli Gigli: "Carnevali scelta giusta per la Juve. Ginevra Elkann presidente? Il calcio non è il cinema"

Cobolli Gigli: "Carnevali scelta giusta per la Juve. Ginevra Elkann presidente? Il calcio non è il cinema"TuttoJuve.com
© foto di Filippo Gabutti
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di Marta Salmoiraghi
L’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli commenta l’arrivo di Carnevali, critica la gestione Comolli, parla del futuro di Vlahovic e delle strategie di mercato bianconere.

Intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera durante la trasmissione Fuori di Juve, l’ex presidente Giovanni Cobolli Gigli ha analizzato le ultime vicende societarie della Juventus, soffermandosi in particolare sul cambio ai vertici dirigenziali che ha portato all’uscita di Damien Comolli e all’arrivo di Giovanni Carnevali.

Secondo Cobolli Gigli, la nomina dell’attuale amministratore delegato rappresenta una scelta condivisibile: «Mi sembra la decisione giusta. Probabilmente si sarebbe potuto puntare su Carnevali fin dall’inizio, evitando il passaggio con Comolli. Ha un curriculum importante nel calcio e arriva da un’esperienza positiva al Sassuolo. Ha le qualità per costruire, insieme ai suoi collaboratori, una campagna di mercato efficace e riportare la Juventus a essere una vera Juventus».

L’ex presidente ha poi lanciato una stoccata all’ex dirigente francese, citando l’esempio di Jean-Claude Blanc: «Quando arrivò alla Juventus non parlava italiano, ma nel giro di pochi mesi lo imparò perfettamente. Se una persona vuole integrarsi, può farlo».

Parlando dei rapporti tra Carnevali e Beppe Marotta, oggi presidente dell’Inter, Cobolli Gigli non vede alcun problema: «Se si tratta di persone corrette e professionali, non c’è nulla di male. Marotta mi è sempre sembrato una figura capace di dialogare con tutti. Le amicizie, però, finiscono quando si scende in campo da avversari».

Sul futuro di Dusan Vlahovic, l’ex numero uno bianconero ritiene possibile una permanenza, ma a condizioni economiche differenti: «Può restare soltanto ridiscutendo l’ingaggio. Non può continuare a percepire le cifre attuali. Se accettasse uno stipendio da 6-7 milioni più bonus legati al rendimento, il discorso potrebbe riaprirsi. Credo inoltre che sia stato gestito male da Comolli, con un approccio troppo rigido. Con lui serviva maggiore dialogo».

Cobolli Gigli si è espresso anche sulle possibili cessioni eccellenti, citando in particolare Bremer e Cambiaso. «Bremer ha dimostrato il suo valore, anche se gli infortuni hanno inciso nell’ultima stagione. Personalmente non lo cederei, ma nel calcio nessuno è insostituibile. La Juventus deve trovare risorse per finanziare il mercato e il nuovo amministratore delegato dovrà essere bravo a massimizzare il valore delle eventuali uscite e reinvestire bene. Mi auguro inoltre un ritorno a una politica più orientata verso i giocatori italiani e i giovani talenti».

Infine, una riflessione sulla proprietà e sul ruolo di John Elkann: «Dopo i successi ottenuti sotto la gestione di Andrea Agnelli, i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Forse il crescente interesse dei suoi figli per la Juventus lo ha avvicinato maggiormente al club, ma alcune scelte compiute negli ultimi anni non si sono rivelate vincenti».

Chiusura dedicata all’ipotesi di vedere Ginevra Elkann alla presidenza della Juventus: «È una professionista affermata nel suo settore, quello cinematografico, ma credo che guidare una società calcistica richieda competenze molto diverse e sarebbe un incarico difficile da ricoprire».