Clima teso nell'AIA dopo l'inchiesta sugli arbitri, a rischio Open VAR

Clima teso nell'AIA dopo l'inchiesta sugli arbitri, a rischio Open VARTuttoJuve.com
Oggi alle 13:30Altre notizie
di Alessio Tufano
Secondo quanto riportato da Repubblica, DAZN non ha ricevuto ancora comunicazioni, e in ogni caso a prendere la decisione finale dovrà essere Malagò

L'inchiesta che coinvolge il mondo arbitrale potrebbe avere conseguenze anche sul fronte della comunicazione. Dopo i recenti avvenimenti il clima all'interno dell'AIA resta particolarmente teso e potrebbe portare a cambiamenti significativi, a partire dal futuro di Open VAR.

DAZN non ha ricevuto comunicazioni in merito

Secondo le indiscrezioni riportate da Repubblica, all'interno dell'AIA starebbe prendendo sempre più corpo l'idea di interrompere il percorso avviato negli ultimi anni con la trasmissione di DAZN, anche se l'emittente non sarebbe ancora stata informata ufficialmente. Il programma aveva rappresentato una svolta nella comunicazione arbitrale, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare i dialoghi tra arbitri e sala VAR e di conoscere le motivazioni delle decisioni prese nei casi più discussi del campionato. Nel corso delle varie edizioni il format è cambiato: inizialmente andava in onda in diretta, successivamente è stato trasformato in un appuntamento registrato. A guidare l'analisi degli episodi sono stati prima Gianluca Rocchi e poi il suo successore Dino Tommasi, che illustravano le valutazioni arbitrali. Una scelta apprezzata da molti tifosi per la trasparenza mostrata, ma che ha anche alimentato polemiche ogni volta che un episodio controverso non veniva affrontato.

L'ombra delle intercettazioni

Già nella scorsa stagione il format aveva subito un primo ridimensionamento, venendo spostato al martedì e inserito in un contenitore settimanale, lontano dalle discussioni a caldo del post-partita. Ora, però, all'interno dell'AIA si starebbe valutando un ulteriore cambio di rotta. Le vicende legate alle presunte interferenze sull'attività del designatore avrebbero infatti spinto l'associazione verso un atteggiamento più prudente sul piano della comunicazione. A incidere potrebbe essere anche il cambio al vertice della CAN. Il nuovo designatore Daniele Orsato, infatti, sarebbe orientato a una gestione meno esposta mediaticamente rispetto ai suoi predecessori. Il tutto arriva dopo una stagione particolarmente complicata per l'AIA, segnata anche dalla vicenda che ha coinvolto il presidente Antonio Zappi. Decisivo sarà comunque il parere della FIGC, che ha sottoscritto gli accordi con DAZN e sarà quindi il presidente federale Giovanni Malagò ad avere un ruolo determinante nella scelta finale.