Ciarravano: “Woltemade ama essere una mina vagante e…”
La Juventus nel finale di mercato ha preso Nick Woltemade. Carnevali e Massara si sono assicurati il tedesco in prestito e hanno così rinforzato il reparto avanzato di Spalletti, regalando al tecnico toscano un profilo eclettico capace di offrire soluzioni tattiche del tutto inedite negli ultimi trenta metri. L'arrivo dell'ex Stoccarda aggiunge chili, qualità e soprattutto quell'imprevedibilità che in diverse uscite era mancata al settore offensivo bianconero. Con questa operazione chiusa negli ultimi giorni utili della sessione estiva, la dirigenza completa una rosa competitiva su più fronti, affidando a Luciano Spalletti una risorsa eclettica pronta a ritagliarsi un ruolo chiave sia a gara in corso che dal primo minuto.
L'analisi di Ciarravano sulle qualità del tedesco
Delle qualità di Nick Woltemade ha parlato Paolo Ciarravano, giornalista di Sky Sport: "Lui ha iniziato giocando a centravanti, cioè di fatto è stato acquistato con i proventi di quei gli oltre 100 milioni spesi per Isaac. Howe l'ha fatto giocare centravanti nella fase iniziale della scorsa stagione, ha fatto anche dei gol, non ha fatto malissimo nel complesso, ma poi a un certo punto ha cominciato a farlo giocare da sotto punta o da mezzala nel 4-3-3 e prima punta giocava Osula. Evidentemente anche secondo lui non è propriamente un centravanti e questo è quello che rende poi anche affascinante l'opera di Spalletti adesso. Perché dovrà fare questo mix, ha degli ottimi ingredienti non so se sono nella combinazione giusta starà a lui trovare una sistemazione per tutti questi giocatori. Lui è alto quasi 2 metrim molto atipico 1.98, perché è comunque molto tecnico non è fortissimo fisicamente è alto, ma non pesante, ama andare un po' in giro per il campo, ama essere una mina vagante e magari inserirsi dietro, quindi c'è questo paradosso interessante".
Le opzioni tattiche per lo scacchiero di Spalletti
Questo connubio tra stazza imponente e piedi educati spalanca diversi scenari per la Juve. La capacità del classe 2002 di galleggiare tra le linee spaventando le difese avversarie si sposa alla perfezione con le idee del mister, da sempre maestro nel valorizzare gli attaccanti di manovra capaci di non dare punti di riferimento. Sta ora al tecnico trovare l'ingranaggio perfetto per inserirlo in un reparto già ricchissimo di talento, trasformando un intrigante enigma tattico in un vero fattore per la stagione bianconera.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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