Chiellini: “Il nostro compito è selezionare i migliori e metterli nelle condizioni giuste per lavorare”

Chiellini: “Il nostro compito è selezionare i migliori e metterli nelle condizioni giuste per lavorare”
Oggi alle 15:31Altre notizie
di Camillo Demichelis
Alla presentazione di Second Forward Giorgio Chiellini sottolinea il supporto di Juventus alle start-up innovatrici e ai giovani talenti

Giorgio Chiellini ha parlato ai media presenti a margine della presentazione della Second Forward in programma durante l'evento Wave by Vento. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com: 

Direttore, le chiedo quali sono state le ricadute della Forward Squad che avete misurato dall'anno scorso e cosa vi aspettate, invece, per la prossima stagione?

"L'anno scorso ci sono state delle opportunità interessanti, su alcune stiamo continuando a lavorare e continueremo a farlo. È stato comunque un percorso interessante. Questa è la prima volta che lanciamo così tanti progetti tutti insieme, come una sorta di squadra, anche se sono già alcuni anni che lavoriamo con tante start-up innovative. Oggi abbiamo presentato il secondo anno di questa squadra e ci siamo un po' passati il testimone. Speriamo di continuare a migliorare quello che queste realtà riescono a fare all'interno della città e a risolvere problemi quotidiani, che possono riguardare piccole o grandi cose, ma che grazie all'innovazione possono essere affrontati e gestiti in modo migliore. Si va oltre il campo: ci sono alcune cose che servono per la parte istituzionale e altre per quella aziendale. È un orgoglio per noi andare oltre a quella che è propriamente la parte sportiva".

Rispetto alla passata stagione, direttore, com'è cambiato l'approccio? L'anno scorso eravate all'inizio: che cosa vi ha insegnato l'esperienza dello scorso anno?

"Io credo che, come in tutte le cose, ci sia un miglioramento. Penso che saremo più vicini e riusciremo a interagire molto di più con le start-up, anche nella fase di scelta. C'è già stato un progresso nel capire quali possano essere davvero più utili. Devo ammettere che, nonostante le difficoltà iniziali nel far capire quali fossero le esigenze, queste realtà hanno risposto tutte molto velocemente, anche da parte nostra, internamente. Siamo molto più abituati a richiedere e a capire che si può avere un aiuto concreto. Oggi avete visto un video con quello che abbiamo dato modo di fare a start-up interessanti. È comunque anche un modo per stare vicino a una comunità italiana che ha bisogno di visibilità, di crescita e di validazione".

In questi giorni è capitato di vedere queste platee, comunque molto giovani, anche da ex studente. C'è un messaggio, al di là del progetto Juventus Forward, che è importante lanciare?

"L'entusiasmo di tanti di questi founder, che abbiamo visto o che abbiamo incontrato tutti insieme nei corridoi, è contagioso e fa bene anche a noi più anziani. Da parte nostra, si tratta di sviluppare questo entusiasmo e guidarli, indirizzandoli verso alcune scelte, per fare in modo che queste idee funzionino, perché tante volte si fermano per strada a causa di altre mancanze. È la cura che è necessaria quando non si ha ancora la piena capacità. Il nostro compito è anche realizzare questi progetti che vogliamo utilizzare e accelerare, per selezionare i migliori e poi metterli nelle condizioni di lavorare con altre persone".