Cessioni e risparmi, il caso Vlahovic
La Juventus ha definito una linea chiara per il futuro: costruire una squadra competitiva per la corsa allo scudetto e per puntare alla conquista dell'Europa League, mantenendo però il pieno controllo dei conti.
La dirigenza guidata da Damien Comolli secondo Gazzetta, è chiamata a inaugurare una nuova fase dopo anni di investimenti importanti che non hanno prodotto i risultati sperati. L'obiettivo non è soltanto spendere, ma utilizzare le risorse in modo più efficace per aumentare il rendimento sportivo senza compromettere il percorso verso la sostenibilità economica.
Obiettivo equilibrio finanziario
La proprietà non intende ricorrere a nuove ricapitalizzazioni e continua a perseguire il traguardo dell'autosufficienza finanziaria. Il pareggio di bilancio resta un obiettivo strategico, anche se il percorso è stato allungato fino alla stagione 2027-28, soprattutto a causa dell'assenza dei ricavi garantiti dalla Champions League.
Negli ultimi anni il club ha già ridotto significativamente i costi operativi. I risultati economici mostrano un progressivo miglioramento, con le perdite diminuite sensibilmente rispetto ai livelli registrati all'inizio del ciclo di risanamento.
I vincoli UEFA
Sul fronte regolamentare, la Juventus rispetta attualmente i parametri relativi al rapporto tra costi della rosa e fatturato. Resta invece aperto il confronto con la UEFA per la definizione di un accordo che consenta di gestire gli effetti delle perdite accumulate negli esercizi precedenti.
L'intesa dovrebbe prevedere una sanzione economica inferiore ai 10 milioni di euro per la parte fissa e alcune limitazioni legate alle liste europee. In particolare, la rosa da iscrivere alle competizioni UEFA dovrà avere un costo complessivo inferiore rispetto a quella registrata nella stagione precedente.
Il caso Vlahovic può cambiare gli equilibri
Tra le operazioni più rilevanti dal punto di vista finanziario c'è quella legata a Dusan Vlahovic. L'attaccante rappresenta una delle principali voci di spesa del club e il suo contratto incide per circa 40 milioni di euro tra stipendio e ammortamento.
Anche in caso di rinnovo a condizioni differenti, la Juventus ritiene possibile ottenere un alleggerimento dei costi compreso tra 25 e 30 milioni di euro. Una cifra che consentirebbe di liberare risorse importanti da destinare ad altri investimenti.
Riduzione dei costi prevista anche per il 2026-27
Il piano economico bianconero prevede un ulteriore contenimento delle spese nella prossima stagione. Dopo una riduzione già registrata nell'ultimo esercizio, il club punta a portare il costo complessivo della rosa in una fascia compresa tra 320 e 330 milioni di euro, livello ritenuto compatibile con l'obiettivo del break-even.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

