Caso Bastoni, Bucci: "Basta simulazioni, serve una rivoluzione culturale. Il VAR? Va usato per punire chi finge"
Luca Bucci, ex portiere di Parma e Toro, ha parlato anche del caso Bastoni ai microfoni di scommesse.io. Le sue parole:
Dopo Inter-Juventus ci sono state molte polemiche. Cosa pensa dell’episodio Bastoni-Kalulu e, più in generale, delle simulazioni e del ruolo del VAR?
Non vorrei essere frainteso o esprimere concetti che possano essere interpretati male. Mi limito a dire che in Italia serve una rivoluzione culturale nel calcio, per cercare di eliminare le simulazioni. Credo che a volte, nel calcio italiano, simulare sia “convenuto” e quindi conquistare un fallo tramite simulazione si continui a fare. Invece il fallo si subisce, non si conquista: è importante sottolineare questa differenza, sottile ma decisiva. Purtroppo questa volta è successo in una partita molto importante. Spero che l’immagine del calcio italiano non si riduca solo a questo, perché c’è anche altro: ci sono squadre che giocano davvero bene, tra cui proprio l’Inter, al di là di questo episodio. Però mi auguro che arrivi una rivoluzione culturale: i falli non si conquistano, si subiscono.
In questo il VAR può aiutare, intervenendo contro le simulazioni?
"Io credo che potrebbe essere una soluzione. Se un simulatore viene punito in modo severo, secondo me gli passa la voglia di simulare. Se invece non viene punito, allora “il gioco vale la candela” e qualcuno continuerà a farlo. Io credo che il VAR sia una risorsa importante e che vada usata. Bisognerebbe cercare regole meno interpretabili: regole nette, chiare, certe. La decisione deve essere presa perché è successo un evento preciso".
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