Champions, all'Inter non basta il solito aiuto arbitrale: il Bodo vince 3-1
Serata amara per l’Inter nell’andata del playoff di Champions League. Sul terreno sintetico dell’Aspmyra Stadion, in Norvegia, il Bodo/Glimt si impone 3-1, costringendo i nerazzurri a un’impresa nel ritorno di San Siro.
L’avvio della squadra di Cristian Chivu è incoraggiante, ma al 20’ arriva la doccia fredda: Høgh lavora il pallone di tacco e libera Fet, che non sbaglia e firma l’1-0 per i padroni di casa. L’Inter reagisce e, dopo un palo colpito da Darmian, trova il pareggio al 30’ con Pio Esposito, che gira in rete da distanza ravvicinata. Un gol che in realtà sarebbe da annullare, perchè viziato da un doppio tocco di braccio, prima di Carlos Augusto e poi dello stesso Esposito. Ma anche in questo caso, l'arbitro non vede, il Var sorprendentemente convalida e i nerazzurri ringraziano.
In apertura di ripresa Lautaro Martinez sfiora il vantaggio, centrando il legno praticamente a porta sguarnita su assist ancora di Pio Esposito. L’argentino, però, è costretto poco dopo ad alzare bandiera bianca per un problema fisico.
Tra il 61’ e il 64’ la gara cambia definitivamente volto. Prima Hauge, servito dopo un recupero alto, lascia partire un sinistro potente sotto la traversa per il 2-1. Tre minuti più tardi lo stesso Hauge si inserisce sul filo del fuorigioco e serve Høgh, che deve soltanto appoggiare in rete il 3-1.
I tentativi dalla panchina non producono effetti concreti: dentro Thuram già sull’1-1, poi Bonny, Zielinski e Luis Henrique, ma il risultato non cambia. Per ribaltare la situazione, l’Inter dovrà vincere con almeno tre reti di scarto nel ritorno del 24 febbraio a San Siro per accedere agli ottavi di finale.
Una magra consolazione per i nerazzurri arriva dal campionato: il Milan non va oltre l’1-1 contro il Como e resta a -7 in classifica.
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