Capuano: "Il VAR a chiamata? In C non ha senso di esistere, in A o in B potrebbe essere diverso"
Intervenuto a "Radio Kiss Kiss", l'allenatore Ezio Capuano parla dell'FVS, il VAR a chiamata, attivo in Serie C, e di un suo possibile utilizzo anche in Serie B e in Serie A per tentare di placare le polemiche arbitrali delle ultime settimane: "
Il 'VAR a chiamata' non ha motivo di esistere, perché ci sono poche telecamere a disposizione e quindi mancano gli strumenti per avere immagini realmente decisive. Su 300 chiamate solo in poche occasioni l’arbitro cambia idea perché dispone di un quadro chiaro dell’episodio. Il discorso sarebbe diverso in Serie A o in Serie B, dove il supporto tecnologico è nettamente superiore. Io resto legato al calcio di una volta, ma se proprio deve esserci il VAR, allora in Serie A può avere un senso perché ci sono mezzi adeguati per rendere le decisioni più veritiere rispetto a quanto accade in Serie C. Inoltre, quando un arbitro viene richiamato al monitor è inevitabilmente condizionato.
Penso a Milan-Parma: l’arbitro è a un metro dall’azione, valuta due infrazioni e annulla il gol. In quel caso il VAR non dovrebbe intervenire, perché si tratta di una decisione presa sul campo. Lo stesso discorso vale per l’episodio di Hojlund a Bergamo. Per me, allo stato attuale, il VAR è un fallimento".
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