Canzi: "Sarà importante approcciare bene alla partita. Bonansea è ancora in dubbio" Rosucci: "È bello iniziare con una finale e vogliamo portare a casa il trofeo"
Massimiliano Canzi e Martina Rosucci hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma. Ecco le loro parole riprese da TuttoJuve.com:
Inizia a parlare Martina Rosucci
Come si prepara una finale?
“Abbiamo finito l’anno bene, era importante vincere e farlo così in Coppa Italia che è una competizione a cui teniamo molto. Siamo tornate entusiaste, con voglia di lavorare ed è bello iniziare l’anno con una finale, è stimolante. In vacanza era un pensiero ricorrente che mi rendeva felice. Abbiamo lavorato bene, siamo pronte per questa partita. Non ci sono calcoli da fare, servirà la voglia di vincere e di portare a casa il trofeo”.
Sull'addio di Cascarino?
“Casca è una ragazza fantastica e sono contenta che vada in un campionato importante. Le è mancato miutaggio perché tornare dopo un infortunio non è semplice. Le faccio un in bocca al lupo grande, ci mancheranno i suoi modi di essere”.
Sulla Roma?
“La Roma è forte, se sono davanti a noi in campionato c’è un motivo. Sarà una partita aperta e loro sono forti. Noi lo siamo altrettanto e vogliamo dimostrarlo in finale”.
Prima vera sfida alla Roma?
“Credo che quando si sfida la Roma è sempre una partita vera, oltre il momento e le situazioni o condizioni. Si scontrano squadre che negli ultimi anni si sono scontrate un milione di volte. La cosa diversa è che è una finale, è diversa dal campionato. La finale l’abbiamo già giocata in Women’s Cup quindi è più di una partita vera ma lo dico indipendentemente dalla Roma o qualsiasi squadra”.
Cosa dirai alla tue compagne prime della finale?
“Alle ragazze non ho ancora detto nulla, ognuna vive singolarmente e personalmente l’avvicinamento. Prima della partita dico sempre qualcosa, ma in realtà quando è una finale c’è poco da dire. Sono contenta siano stati venduti 4 mila biglietti e giocare nel centro Italia offre opportunità, coinvolgere le famiglie è importante, è importante espanderci. Sono contenta abbiano risposto presente, oltre che una bella finale sarà una bella giornata per il calcio femminile”.
Cosa ti porti dalla finale di Women's Cup?
“Una partita a sè, partire forte e indirizzarla fa la differenza. Abbiamo fatto sin dai primi minuti questo in Women’s Cup. Dare la sensazione di esserci e volerla vincere in ogni contrasto e secondo della gara. Viviamo per questi momenti e giorni che sono appuntamenti con la storia. Quando puoi aggiungere un trofeo in bacheca con la tua società devi darci valore”.
Ti emozioni ancora a giocare una finale?
“La sento di più, molto di più. Da piccola alle prime finali forse non ci pensavo lo fosse ma le giocavo. L’emozione cresce andando avanti perché capisci il valore di certe giornate e partite. Forse hai meno pressione. Facevo il conto con Sara (ufficio stampa ndr) prima ed è la dodicesima finale che giochiamo alla Juve. Un appuntamento con la storia ma si da più valore”.
Inizia a parlare Max Canzi
Che aria si respira nello spogliatoio?
"Arriviamo da una buona chiusura dell’anno solare 2025, anzi ottima. Dopodiché abbiamo staccato la spina perchè era giusto ed inevitabile. Abbiamo ripreso con entusiasmo perchè all’orizzonte c’era una partita importantissima che vale un trofeo. Si percepisce piacere di stare insieme e lavorare insieme ed è bello”.
Sulle parole di Rossettini?
"Ringrazio Luca perchè ero squalificato contro la Roma e sono certo abbia detto che siamo più forti in maniera sincera. Io peso le squadre in funzione dei punti fatti, quindi dicono che siamo un’ottima squadra, forse abbiamo sotto performato rispetto a quanto abbiamo potuto fare. Mi sembra buffo dire che siamo i migliori, abbiamo cinque punti in meno. Si sfideranno due ottime squadre, ad un livello molto simile secondo me”.
Su Peyraud-Magnin?
"Sto valutando cosa fare. Sarà della partita, è convocata, sarà con noi. Non so ancora se giocherà lei o Danielle”.
È contento di iniziare l'anno con una finale?
"Quando giochi ai massimi livelli è stimolante, sai che è una finale ma non è piovuta dal cielo, ce la siamo guadagnata con lo scorso campionato. La Supercoppa mette a confronto chi vince campionato e Coppa Italia, non potevamo giocare contro noi stessi quindi giochiamo contro la seconda classificata che è la Roma. Siamo al massimo livello, siamo contenti noi staff e le ragazze. Insidie sono che è una gara senza appello quindi devi fare grande prestazione e sono certo che ci porterà anche risultato”.
Sui 4 mila tifosi?
“Molto bello. Sono spettatori paganti quindi questo fa la differenza sui numeri. Sono convinto che essendoci ancora la possibilità di comprare i biglietti anche all’ultimo momento allo stadio come si faceva un tempo nel calcio che ricordo io se il tempo ci aiuta saranno superati. Ci saranno due tv importanti a seguirci, lo stadio si sta riempiendo. Molto bello lo stadio, ci ho giocato molte volte con il calcio maschile, è un po’ dispersivo quindi la tanta gente aiuterà. Sono contento”.
Cosa servirà per vincere?
"Molto importante approcciare bene. Io ho giocato solo due finali contro la Roma, entrambe le abbiamo indirizzate bene dall’inizio. Un fattore importantissimo. Come stiamo? Oltre a chi è già partita e chi arriverà in futuro abbiamo tutte disponibili. In dubbio c’è Bonansea che stiamo cercando di recuperare, probabilmente sarà convocata ma vedremo se sarà della partita, sono contento perchè ho tutta la rosa a disposizione”.
Cosa dirà alle ragazze?
"Io ho molto da imparare dalle mie giocatrici. Per me è solo la terza finale. Martina le ha giocate tutte o comunque c’era. Io ho da imparare da loro sotto questo aspetto. Come ho sempre detto nei momenti difficili loro sbagliano difficilmente l’approccio nelle partite importanti. Parlo di performance e approccio non di risultati. Loro hanno da insegnare a me l’approccio. Io metto la mia esperienza nel calcio, ho giocato tante partite importanti. Prepareremo un piano gara che consideriamo il migliore possibile per affrontarle in questo momento. Cosa dirò? Come ho sempre detto per assurdo sono le partite più facili da preparare per aspetto mentale: la posta in palio è alta e sappiamo cosa ci stiamo giocando. Sono più preoccupato magari di una partita come quella contro il Cesena dove ho avuto una risposta eccezionale. Credo si debba andare avanti sapendo che siamo un grande gruppo, siamo forti e ci piace pensare che gli altri si preoccupino quando devono incontrarci”.
Ha già deciso la formazione?
"Zoff, Gentile, Cabrini (ride ndr). Ci sono ancora un paio di dubbi, la formazione viene fatta in base allo stato di forma, a chi incontriamo e al piano gara. Ho un gruppo eccezionale e il grande risultato pre gara per me è andare ad affrontare questa partita ad organico pieno. Vorrei evitare di dare vantaggi agli avversari”.
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