Calderon: "Il Real ha fatto un errore a lasciar andar via CR7, alla Juve ha trovato un grandissimo club, ma avrebbe fatto meglio a restare"

12.11.2019 12:10 di Giuseppe Giannone   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Calderon: "Il Real ha fatto un errore a lasciar andar via CR7, alla Juve ha trovato un grandissimo club, ma avrebbe fatto meglio a restare"

Ramon Calderon, ex presidente del Real Madrid, parla, intervistato da "Calciomercato.it", di Cristiano Ronaldo, ex leggenda madridista adesso in forza alla Juventus: "Credo sia stato un errore, sia per il Real Madrid che per Cristiano. Il club lo ha quasi spinto ad andar via: il presidente negò un aumento di stipendio ragionevole al calciatore, che aveva letto sui giornali dell’operazione da 300 milioni di euro che la società stava tentando di realizzare per acquistare Neymar, il cui stipendio avrebbe raddoppiato quello del portoghese. Ronaldo, dopo aver battuto ogni record, chiese un aumento di cinque milioni di euro: dopo aver incassato il ‘no’, la situazione si complicò fino a quando la società gli disse che con un’offerta da 100 milioni avrebbe avuto il via libera. Credevano che Cristiano fosse ormai nella fase finale della sua carriera e che nessuno li avrebbe mai pagati. La Juve? Indubbiamente ha scelto un altro grandissimo club, nel quale ha avuto e avrà opportunità di vincere titoli e segnare tanti gol. Ma qui a Madrid ha vinto tutto, i tifosi lo adorano, è una leggenda: restare era l’opzione migliore per la sua carriera, a mio avviso. Il caso della sostituzione contro il Milan? I grandi calciatori non vogliono mai lasciare il campo, è una reazione normalissima. Bisogna comprenderlo: il carattere di un giocatore vincente è questo, vuole restare in campo e vincere. È un elemento costante in tutte le grandi stelle che ho conosciuto. Ricordo che era impossibile far riposare Ronaldo, il brasiliano. Chiedeva di essere titolare anche nelle amichevoli. Quelli come lui non accettano il ruolo di riserva nemmeno per riposarsi in vista di altri impegni. È stato sempre così. Cosa deve fare la Juve? Bisogna parlargli, dare al giocatore il tempo di calmarsi e non prendere mai decisioni a caldo, in questi casi. La cosa migliore è fargli capire che questi atteggiamenti non devono ripetersi e voltare subito pagina".