Brocchi: "L'Italia non gioca i Mondiali per demeriti, non perché c'è il Curacao"
Intervenuto ai microfoni di Radio 24 durante la trasmissione 'Tutti Convocati', condotta da Carlo Genta, Pierluigi Pardo e Giovanni Capuano, Christian Brocchi - ex Fiorentina, Lazio e Milan - si è espresso su due temi, ossia dell'esclusione dell'Italia ai Mondiali 2026 e di Brasile - Marocco, quest'ultima terminata 1-1.
Ecco quanto detto: "Non è che non siamo lì per colpa di #Curacao, non siamo al #Mondiale per demeriti nostri e del livello tecnico e non solo del nostro calcio. #Bouaddi è stato il mio MVP di #BrasileMarocco, ma non l'ho visto solo io, ha giocato con una serenità incredibile, da veterano. Quando poi ti conoscono e tutti si aspettano da te qualcosa in più, bisognerà vedere se sarà in grado di darlo in quel momento. #Ancelotti nei primi 25 min dava impressione di essere sì teso, ma sempre con quella sensazione di tranquillità. Lui sa che palla a #Vinicius e può crearti qualcosa, è sereno sui quei 2-3 giocatori che gli risolvono le cose, ma sa che deve mettere a posto gli altri".
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