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Brio: “Con Spalletti e Carnevali la Juve è sulla strada giusta. I bianconeri hanno fatto bene a puntare su Yildiz. A Vlahovic dico che…”

Brio: “Con Spalletti e Carnevali la Juve è sulla strada giusta. I bianconeri hanno fatto bene a puntare su Yildiz. A Vlahovic dico che…”
Oggi alle 10:59Altre notizie
di Camillo Demichelis
fonte Dall’inviato a Venaria
Sergio Brio ha parlato del momento che vive la Juventus a margine dell’evento organizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro

Sergio Brio ha parlato ai media presenti a margine dell'evento organizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com: 

Questa mancanza di continuità, cioè cambiare sempre il corpo dirigenziale dopo un anno, e molto spesso anche gli allenatori, è la scelta giusta quando le cose non funzionano? Si tornerà a vincere?

"Può succedere, ma credo che ora siamo sulla strada giusta. Abbiamo visto l'operato dell'amministratore delegato e quello dell'allenatore: sono persone valide e noi crediamo in loro."

La crisi del calcio italiano si rispecchia un po' anche nella crisi bianconera?

"No, è una crisi generale. Basta guardare le altre squadre, non è che abbiano solo italiani. Non conta la nazionalità, conta scegliere i giocatori giusti."

Cosa consiglierebbe a Vlahovic?

"Non gli consiglio niente: è grande e vaccinato, sa lui cosa fare. Dico soltanto che la Juve è la Juve, è una grande società, e bisogna pensarci bene prima di agire."

Yıldız viene indicato come l'erede di Del Piero: può esserlo, o alla sua età Del Piero era un'altra cosa?

"L'abbiamo preso noi durante la gestione Boniperti-Trapattoni: Del Piero era come lui, come Yıldız. Faceva partite buone e altre meno buone, poi ha trovato la continuità. È giovane, secondo me ha un grande futuro e la Juve ha fatto bene a credere in questo giocatore."

Lei che è stato un grande marcatore, oggi manca quella figura? Forse si insegna molto a impostare e poco a marcare, in generale...

"Sì, è vero. Manca tantissimo da molto tempo e credo che bisogni lavorare proprio sui giovani con ex calciatori che insegnino tutte le cose che succedono in campo. Oltre alle tecnologie, servono le basi: il marcare, i movimenti dell'attaccante che va incontro al compagno, tutte quelle cose che in questo momento mancano. Secondo me, le possono insegnare solamente gli ex calciatori."