Brasile fuori dal Mondiale contro la Norvegia. Come giudicare il lavoro di Ancelotti? Dibattito aperto

Brasile fuori dal Mondiale contro la Norvegia. Come giudicare il lavoro di Ancelotti? Dibattito aperto
Oggi alle 21:10Altre notizie
di Marco Spadavecchia
Orlando a Tmw Radio: "Ripartirei comunque da Ancelotti, che ha sempre vinto perché ha sempre avuto dei fenomeni".

Il Brasile esce contro la Norvegia e lascia il Mondiale agli ottavi di finale. E il dibattito si alimenta su Tmw Radio. Secondo Daniele Garbo, quella che attendeva Ancelotti era una mission impossible. "Non vedevo il Brasile oltre i quarti di finale, mentre la Norvegia ha un fuoriclasse assoluto che l’ha portata ai quarti di finale – le parole del giornalista –. La Norvegia ci ha rifilato sette gol in due partite, su dieci sfide che l’Italia può giocare contro Haaland e compagni la Norvegia ne vince nove".

Nessuna sorpresa

"Ho sempre pensato che la Norvegia potesse essere una sorpresa – dice il tecnico Massimo Bonanni –. La Norvegia potrà andare lontano, secondo me è più forte dell'Inghilterra. L'ho vista l’Inghilterra, è vero che era in inferiorità numerica, ma negli ultimi 25 minuti non è mai uscita dalla sua area di rigore. E secondo me la Norvegia è più forte”. Per Roberto Tricella, il Brasile ha avuto l'occasione per andare in vantaggio e fare altri gol e dovrebbero solo fare mea culpa. "Haaland è un fenomeno, se il norvegese avesse giocato per il Brasile Ancelotti avrebbe vinto 5-0".  

Ripartire da Ancelotti 

Lorenzo Amoruso non hai mai pensato che il Brasile potesse andare oltre i quarti di finale. "La mia delusione è la Germania – ammette l'ex giocatore –. Il Brasile non mi è mai piaciuto, non ho capito neanche la scelta di Neymar, non è più il giocatore che ricordiamo, aveva bisogno di tempo e di spazio. Ottimi giocatori, ma non fenomeni, Francia, Spagna e Germania sono più forti". Infine secondo Massimo Orlando, Ancelotti ha sbagliato qualcosa. "Il Brasile deve imporre il gioco. Ripartirei comunque da Ancelotti, che ha sempre vinto perché ha sempre avuto dei fenomeni. Chiaro che poi si aggiunge la bravura a gestire il gruppo. Se non dovessero venire fuori grandi talenti, non sarebbe semplice tornare a vincere per il Brasile".