Borse in forte calo, a Milano giù anche Juventus, Stellantis e Ferrari
Seduta pesante per le Borse europee, travolte dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai timori di una nuova fiammata inflazionistica legata al rialzo dei prezzi energetici. Gli investitori hanno ridotto l’esposizione al rischio, penalizzando in modo diffuso i listini del Vecchio Continente.
Piazza Affari affonda, ma limita i danni nel finale
A Milano il Ftse Mib termina gli scambi in calo del 3,92% a 44.468 punti, recuperando parzialmente rispetto ai minimi toccati nel corso della giornata.
Tra le principali piazze europee, la peggiore è stata Madrid, che ha lasciato sul terreno il 4,55%. Segue Francoforte con un ribasso del 3,44%, mentre Parigi arretra del 3,46%. In flessione anche Londra (-2,75%) e Amsterdam (-2,55%), entrambe appesantite dalle vendite diffuse su più settori.
Spread in aumento e rendimenti in salita
Si amplia il differenziale tra Btp e Bund tedeschi: lo spread chiude a 70,4 punti base, in netto aumento rispetto ai 64 della vigilia.
Il rendimento del decennale italiano sale al 3,45%, con un incremento superiore ai 10 punti base, mentre quello tedesco si porta al 2,75%, in crescita di oltre 4 punti.
Un movimento che si inserisce in un contesto globale di rialzo dei rendimenti, sulla scia dei Treasury americani. Le tensioni sui prezzi dell’energia alimentano infatti le aspettative di inflazione, riducendo le probabilità di imminenti tagli dei tassi da parte della Fed e delle altre principali banche centrali.
I titoli a Piazza Affari: utilities sotto pressione, bene Lottomatica
In un contesto dominato dalle vendite, si distinguono pochi titoli in controtendenza. Lottomatica avanza del 3,32%, sostenuta dalla raccomandazione “Buy” di Kepler Cheuvreux. In territorio positivo anche Recordati (+1,35%), dopo l’avvio della copertura da parte di Exane con giudizio “outperform”.
Sul fronte opposto, il comparto del lusso soffre in modo marcato: Moncler chiude a -6,47%.
Forte pressione anche sulle utilities: Italgas perde il 6,30%, A2A arretra del 6,08%, mentre Hera lascia sul terreno il 5,74%. Debole anche il settore automotive con Stellantis (-3,88%), mentre Ferrari limita le perdite a -1,14%.
MidCap: crolla Ariston, bene Pharmanutra
Nel segmento FTSE MidCap, si mettono in evidenza Pharmanutra (+2,14%) e Moltiply Group (+0,92%).
Tra i ribassi più consistenti spicca Ariston Holding, che precipita del 19,07% nel giorno della diffusione dei conti. Giornata difficile anche per Maire (-9,08%), Ferragamo (-7,40%) e Acea (-7,07%).
Sport in calo
Nel comparto calcistico, arretrano anche i titoli delle società quotate: Juventus -1,66%, mentre Lazio chiude a -2,87%.
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