Borsa, la giornata di Juventus, Stellantis e Ferrari
Giornata pesante per le principali Borse europee, che terminano le contrattazioni con ribassi diffusi mentre il nuovo aumento del prezzo del petrolio riporta in primo piano i rischi legati all'inflazione. Il Brent supera i 101 dollari al barile, proprio alla vigilia delle nuove decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea. In questo scenario Piazza Affari riesce comunque a contenere le perdite rispetto ad altre piazze continentali. Il Ftse Mib termina la seduta in ribasso dello 0,58%, attestandosi a 51.875 punti.
Borse europee in rosso: Parigi perde l'1,94%
Più pesante il bilancio di Parigi, dove l'indice di riferimento lascia sul terreno l'1,94% e chiude a 8.156 punti. Vendite sostenute anche a Francoforte, in calo dell'1,66% a 25.576 punti, e a Madrid, che arretra dell'1,58% fino a 19.680 punti. Non sfugge alle vendite neppure Londra, che termina le contrattazioni a 10.670 punti, con una flessione dell'1,31%. A condizionare il sentiment è soprattutto l'accelerazione delle quotazioni energetiche. Il petrolio sopra quota 101 dollari alimenta infatti il timore che una nuova pressione sui costi dell'energia possa tradursi in ulteriori tensioni sui prezzi.
Spread Btp-Bund a 85 punti, rendimento italiano al 4,29%
Movimenti significativi interessano anche il comparto obbligazionario. Lo spread tra Btp e Bund decennali termina la giornata a 85 punti base, in aumento rispetto agli 82 punti registrati all'apertura. Il rendimento del decennale italiano raggiunge il 4,29%, sui livelli più elevati dal novembre 2023, con un incremento di 11 punti base. Sale anche il rendimento del Bund tedesco, che guadagna 7,6 punti base e raggiunge il 3,44%. Quello francese registra invece un aumento di 10,9 punti base, portandosi al 4,34%.
Euro stabile sul dollaro, oro in rialzo dell'1,11%
Sul mercato valutario il cambio euro-dollaro mostra variazioni contenute rispetto alla seduta precedente, registrando un progresso dello 0,05%. Più evidente il movimento dell'oro, che beneficia della maggiore prudenza degli investitori e mette a segno un rialzo dell'1,11%.
ENI guida i rialzi sul Ftse Mib, DiaSorin +0,52%
Tra le blue chip milanesi si distingue ENI, che beneficia anche del contesto favorevole al comparto energetico e chiude con un progresso dell'1,91%. Segno positivo anche per DiaSorin, che riesce a muoversi controcorrente mettendo a segno un rialzo dello 0,52%. Sul versante opposto, Leonardo registra una delle performance peggiori del listino principale, terminando la seduta con una flessione del 4,00%. Forte pressione anche su Fincantieri, che perde il 3,61%. Le vendite colpiscono inoltre Poste Italiane, in ribasso del 2,77%, e Avio, che cede il 2,44%. Giornata negativa anche per Stellantis, in calo del 2,23%, mentre termina in territorio negativo anche Ferrari.
Ftse MidCap, RCS vola del 6,49%
Tra le società del Ftse MidCap la migliore performance arriva da RCS, che chiude con un balzo del 6,49%. In evidenza anche BFF Bank, in progresso del 2,79%, seguita da D'Amico, che guadagna il 2,20%, e Pharmanutra, in rialzo del 2,02%.
Webuild crolla del 7,96%, male Reply e Fiera Milano
All'estremo opposto del listino si colloca Webuild, travolta dalle vendite e in calo del 7,96% al termine delle contrattazioni. Forte flessione anche per Reply, che lascia sul terreno il 4,48%, mentre Fiera Milano arretra del 3,79%. Seduta difficile anche per Technogym, che chiude con una perdita del 3,50%. Tra i titoli calcistici, infine, la Juventus termina la giornata in ribasso dell'1,94%, mentre la Lazio si muove in controtendenza e registra un progresso dello 0,30%.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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