Bonucci: “Torino è casa mia. Con Allegri abbiamo fatto pace, Conte ha cambiato la mia carriera”

Bonucci: “Torino è casa mia. Con Allegri abbiamo fatto pace, Conte ha cambiato la mia carriera”TuttoJuve.com
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Ieri alle 22:40Altre notizie
di Marta Salmoiraghi

Leonardo Bonucci, ex difensore della Juventus e della Nazionale italiana, si è raccontato in una lunga intervista ai microfoni di DAZN, ripercorrendo carriera, rapporti umani e momenti decisivi vissuti in bianconero.

Torino e la Juventus
“Torino è diventata casa dal 2010. Nel 2012 abbiamo comprato la prima casa e avevamo già deciso di restare, si sta benissimo. Ringrazio la Juve per avermi portato qui”. Anche in famiglia le idee sono chiare: “I miei figli non sono più del Toro, sono tutti e tre juventini. Ronaldo? Erano piccoli e timidi, non gli chiesero nemmeno la foto, ho dovuto insistere io”.

Bonucci guarda avanti: “Mi piace viaggiare con la Nazionale, il mio obiettivo è diventare allenatore. Sono grato a Rino e al presidente per l’opportunità. Quando sono con i ragazzi sento una fiammella che si riaccende, cosa che non mi succedeva subito dopo aver smesso”.

Il rapporto con Allegri
“Avevamo un rapporto che è andato oltre quello che è successo. Con il mio carattere lo scontro è possibile, ma mi è dispiaciuto come si è conclusa. Bastava poco”. Poi il chiarimento: “Ci siamo parlati a Milanello e anche a Coverciano, abbiamo fatto pace. Non sono rancoroso e nemmeno lui. Chiudere quella parentesi era un peso che mi portavo dietro”.

Conte e la svolta tattica
“Conte ha un posto speciale nel mio cuore, è stato fondamentale e ha cambiato la mia carriera. Con lui è stato amore e odio, ma mi ha insegnato tantissimo, soprattutto la prevenzione difensiva”.
La partita simbolo: “La svolta della Juve è stata a Napoli, la prima col 3-5-2 provato solo due giorni prima. Finì 3-3, ma in campo si vedeva che le cose funzionavano”.

Cardiff e le polemiche
“Sono state dette tante cose non vere. Nello spogliatoio non è successo nulla di quello che si racconta. Dissi a Dybala, ammonito, che ci serviva senza paura: era lui che faceva girare la squadra”.

Il Milan e il ritorno alla Juve
“Andare al Milan mi ha migliorato a livello umano e mi ha fatto conoscere Gattuso, oggi fondamentale per il mio percorso”. Sul ritorno: “La fascia me la sono guadagnata sul campo. Sapevo che avrei avuto difficoltà ambientali e nello spogliatoio, ho dovuto riconquistare la fiducia. Il ritorno ha fatto bene a tutti”.

Chiellini e la Juve di oggi
“Giorgio lo vedo un po’ sciupato (ride). Era il suo sogno diventare dirigente e ha tutte le qualità per farlo. Oggi con Spalletti la Juve è tornata a essere la Juventus, i ragazzi sono molto soddisfatti di ciò che trasmette”.