Belardi: “Perin e Di Gregorio si equivalgono. Sostituire Szczesny non era semplice”
L’ex portiere della Juventus Emanuele Belardi, bianconero tra il 2006 e il 2008, ha parlato della situazione tra i pali del club torinese intervenendo a Radio Bianconera durante la trasmissione L’Ora della Vecchia Signora. Belardi ha analizzato il rendimento degli attuali portieri della Juve:
«A livello di qualità credo che Mattia Perin e Michele Di Gregorio si equivalgano tra i pali. Quest’anno Di Gregorio, che è il portiere su cui il club ha puntato, non è stato sempre impeccabile e l’allenatore Luciano Spalletti ha deciso di lasciarlo fuori per fargli ritrovare serenità. Nei suoi confronti si era creata una situazione non bella e Spalletti, da allenatore intelligente, ha fatto questa scelta».
L’ex numero uno bianconero ha poi ricordato quanto fosse complicato raccogliere l’eredità di Wojciech Szczęsny:
«Sostituire un portiere come Szczesny non è mai facile. All’epoca la Juventus ha fatto una scelta economica e anche legata all’età, puntando su un profilo che aveva fatto benissimo al AC Monza. Ma è chiaro che giocare a Monza o alla Juventus fa tutta la differenza del mondo».
Belardi ha anche rivelato un retroscena di mercato legato a Gianluigi Donnarumma:
«In estate si era mezzo liberato Donnarumma e sarebbe stata una grande occasione, ma parliamo di cifre fuori portata per la Juventus».
Infine uno sguardo al futuro dei portieri italiani:
«Il futuro del ruolo in Italia è comunque roseo. La scuola italiana continua a produrre grandi talenti e oggi, secondo me, il migliore è Marco Carnesecchi».
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