Beccantini esalta Alajbegovic e Boga: "Due Picasso recuperati da un groviglio di cianfrusaglie. Spalletti e Allegri due calvi in lotta per un pettine"

Beccantini esalta Alajbegovic e Boga: "Due Picasso recuperati da un groviglio di cianfrusaglie. Spalletti e Allegri due calvi in lotta per un pettine"
Ieri alle 23:40Altre notizie
di Fabio Moretti
La Juventus ritrova la vittoria contro il Napoli grazie a due conclusioni di grande qualità, ma il successo per 2-0 non cancella del tutto le difficoltà mostrate dalla squadra di Luciano Spalletti.

La Juventus ritrova la vittoria contro il Napoli grazie a due conclusioni di grande qualità, ma il successo per 2-0 non cancella del tutto le difficoltà mostrate dalla squadra di Luciano Spalletti. È questo il filo conduttore dell'analisi pubblicata da Roberto Beccantini sul proprio sito internet, dove il giornalista celebra le reti di Alajbegovic e Boga, evidenzia il peso delle scelte dell'allenatore bianconero e torna su alcuni episodi arbitrali che hanno caratterizzato la partita.

Nel suo commento, Beccantini ricorre a immagini particolarmente efficaci per raccontare una sfida non sempre brillante sul piano dello spettacolo, risolta da due giocate individuali.

Juventus-Napoli, Beccantini esalta Alajbegovic e Boga: "Due Picasso"

Sono soprattutto le conclusioni dei due marcatori a conquistare il giornalista, che paragona i loro gol a opere d'arte emerse da una partita complessivamente poco spettacolare.

"Il sinistro di Alajbegovic, il destro di Boga, entrambi dall’arco: due Picasso recuperati da un groviglio di cianfrusaglie, di ferri storti, di carte ammuffite. Juventus-Napoli 2-0 è stata un cielo grigio e piagnucoloso illuminato da due lampi. Il bosniaco, finalmente liberato dalla cella di fascia, e stuzzicato al tiro da Zhegrova; il franco-ivoriano sguinzagliato, come il kosovaro, dalla panca."

Beccantini sottolinea in particolare la maggiore libertà concessa ad Alajbegovic e l'impatto dei giocatori inseriti dalla panchina, risultati determinanti nella costruzione del successo.

Juventus-Napoli, Beccantini critica il metro arbitrale

Un altro passaggio dell'analisi riguarda i numerosi assenti delle due formazioni e la gestione disciplinare di alcuni contrasti. Il giornalista richiama gli interventi di Koopmeiners su Anguissa e di Lucumi su Lucca, mettendoli a confronto con l'espulsione di Marianucci per doppia ammonizione.

"L’elenco dei degenti occuperebbe troppe righe, mi fido della vostra memoria. E sia chiaro: lista rigorosamente bipartisan. «Fuori i coglioni» recitava il mantra del popolo gobbo. C’è chi lo ha preso sin troppo alla lettera: Koopmeiners su Anguissa, Lucumi su Lucca (due volte). Per Marianucci, viceversa, tolleranza zero: secondo giallo al 75’. Si era sull’1-0: bye bye."

Il riferimento è dunque alla diversa severità che Beccantini ravvisa nelle decisioni arbitrali, con il Napoli rimasto in inferiorità numerica quando il risultato era ancora aperto.

Beccantini su Spalletti e Allegri: "Due calvi in lotta per un pettine"

Non manca l'ironia nel confronto tra i due allenatori. Beccantini descrive una partita nella quale le occasioni da gol sono state relativamente poche, ricordando gli interventi dei portieri e le opportunità costruite dalle due squadre.

"Spalletti, Allegri (squalificato, in tribuna). Due calvi in lotta per un un pettine. Il fatturato offensivo del Feticista è fermo alla paratona di Vicario sulla sgrullata di Lucca in avvio. Madama, se non altro, vanta un incrocio di Cabal e un tuffo di Meret su lecca di Alajbegovic."

Il giudizio mette in evidenza i limiti della produzione offensiva del Napoli e una Juventus capace, pur senza dominare, di costruire qualcosa in più.

Juventus, Beccantini promuove le scelte di Spalletti e punge Kolo Muani

Nella lettura del giornalista, la partita cambia anche per le condizioni fisiche e le indisponibilità che condizionano il Napoli. Sul versante bianconero, invece, assumono particolare importanza le decisioni tattiche di Spalletti, sia nella formazione iniziale sia durante la ripresa.

"La febbre di Hojlund e, dopo il primo tempo, i problemi di De Bruyne e Di Lorenzo hanno consegnato la trama ai tocchi di Douglas Luiz e, va detto, alle scelte dell’Abatone: Cabal dall’inizio, al posto di Cambiaso; Koop «cacciatore» avanzato; al 59’, l’ingresso di Zhegrova e l’uscita di Kolo Muani, il classico milite «ignoto». Woltemade fa almeno massa; l’ex Tottenham, manco quella. Più la staffetta tra Alajbegovic e Boga: che mira, il destino."

Beccantini riconosce quindi il contributo dell'allenatore nella gestione della gara, mentre riserva una valutazione decisamente negativa alla prestazione di Kolo Muani, sostituito nella ripresa.

Juventus, la reazione dopo Genova. Napoli frenato dalle assenze

La conclusione del commento mette a confronto il momento delle due squadre alla vigilia della partita. Il Napoli arrivava da una serie di prestazioni offensive convincenti, mentre la Juventus era chiamata a riscattare la sconfitta di Genova.

"‘O Napule veniva da 11 gol in tre gare. Sembrava aver svoltato. Senza KDB, la squadra non è più riuscita ad alternare il palleggio e il corto-lungo dell’incipit. La Vecchia era reduce dalla indisponente resa di Marassi. E’ andata in ritiro. Ha reagito. Ha attaccato di più. Ed esposto due quadri da capi al lavoro".

Per Beccantini, dunque, il successo rappresenta soprattutto una risposta caratteriale della Juventus dopo il passo falso precedente. Una reazione accompagnata da una maggiore iniziativa offensiva e impreziosita dalle due giocate decisive di Alajbegovic e Boga.