Barzagli: "Gli anni alla Juve sono stati fantastici, sono cresciuto ma in cambio ho dato tutto"

Barzagli: "Gli anni alla Juve sono stati fantastici, sono cresciuto ma in cambio ho dato tutto"TuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
L'ex difensore si è raccontato a VivoAzzurro Tv: "Oggi lavoro con Baldini nell'Under 21, sto cercando di capire se l'allenatore è il lavoro che vorrò fare"

Intervistato da VivoAzzurro Tv, Andrea Barzagli, colonna della Juventus e della Nazionale da giocatore ed oggi collaboratore di Silvio Baldini nell'Under 21, ha raccontato la sua carriera nel mondo del calcio, dai primi passi all'esperienza Mondiale, fino ai successi in bianconero.

"Mia madre portava me e mio fratello al campo"

"Fin da bambino ho avuto la passione per questo sport, una passione sostenuta dalla mia famiglia, e mentre mia madre scarrozzava me e mio fratello per i campi, mio padre, che aveva un camion di alimentari con cui riforniva i mercati, si alzava alle 4 di mattina. Sono cresciuto vivendo da vicino i sacrifici della mia famiglia, ma è stata un'infanzia felice. All'inizio ho giocato a centrocampo, prima da ala destra, poi a lungo da centrocampista. Bepi Pillon decise che non era il mio ruolo: fu lui a mettermi difensore, e per fortuna, perché non sarei mai arrivato a certi livelli da centrocampista".

Il Mondiale e poi la Juve

"Il mister Lippi mi mise in campo dopo il rosso a Materazzi contro l'Australia, non sentii la pressione nonostante fosse la partita più importante della mia carriera grazie a lui che mi tranquillizzò prima del mio ingresso in campo. Contro l'Ucraina fu diverso, giocai dall'inizio ed avevo uno stato d'animo diverso, perché c'era maggiore tensione e una consapevolezza diversa. Ma sono stato aiutato da tutti, perché c'era tantissima qualità". Dopo il Mondiale, per Barzagli ci fu l'esperienza al Wolfsburg e poi l'arrivo alla Juventus con la nascita della BBC: "A Torino sono stati anni meravigliosi, ho trovato fiducia in me stesso con una mentalità e una continuità che non avevo prima. Sono stati anni intensi, con la testa solo su quello: sono andato sempre al massimo, è una vita che mentalmente ti pressa tanto".

Oggi c'è l'Under 21

"Il rapporto con mister Baldini mi ha stupito e continua a stupirmi. Non ci conoscevamo e all'inizio è stata una sorpresa, nessuno si aspettava questa collaborazione. È un padre per questi ragazzi, è uno che ha vissuto una vita piena di tutto, che parla e che ha da spendere sempre una buona parola cercando di farli crescere. È un allenatore molto moderno e molto bravo. Personalmente, sto facendo questo percorso per capire se fare l'allenatore sia la mia strada del futuro e mi serviva un approccio con un allenatore di esperienza che mi facesse vedere il lavoro e come si sta all'interno di uno staff".