Barcellona pronto a cedere de Jong, ma le condizioni fisiche non lo rendono un profilo appetibile

Barcellona pronto a cedere de Jong, ma le condizioni fisiche non lo rendono un profilo appetibileTuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
I rapporti tra l'olandese e i catalani è ai minimi termini e lo stop di quattro mesi che lo attende preoccupa. A questo si aggiunge l'arrivo di Rodri

Nel 2019 il club blaugrana aveva superato la concorrenza del Paris Saint-Germain versando complessivamente 86 milioni di euro, bonus compresi, all’Ajax per assicurarsi Frenkie de Jong, uno dei talenti più apprezzati del calcio europeo, ma oggi il suo rapporto con il Barcellona è ai minimi termini.

L'arrivo di Rodri e la mancata fascia di capitano

A confermare i rapporti tesi è la nuova gerarchia stabilita da Hansi Flick per la fascia da capitano. Dopo gli addii di Marc-André ter Stegen e Ronald Araújo, l'allenatore ha scelto Raphinha come primo capitano, davanti a Eric Garcia e Pedri, senza assegnare almeno per il momento un ruolo di primo piano a de Jong. Oltre a questo, il Barça ha ulteriormente aumentato la concorrenza in mezzo al campo con l'arrivo di Rodri, destinato a diventare uno dei riferimenti della mediana blaugrana. Una novità che inevitabilmente apre nuovi scenari sulle future gerarchie.

Preoccupano le condizioni fisiche

Se da un lato de Jong potrebbe essere visto come un profilo decisamente appetibile con i suoi 29 anni, dall'altro il centrocampista, che conta 70 presenze e 2 reti con la nazionale olandese, ha accumulato complessivamente circa 437 giorni di assenza per infortunio da quando veste la maglia blaugrana. L'ultimo problema è arrivato durante il Mondiale e riguarda il ginocchio. De Jong ha raccontato di essere stato inizialmente tranquillizzato dallo staff medico dell’Olanda, prima di scoprire che l'entità dell'infortunio era più significativa di quanto ipotizzato. Secondo alcune ricostruzioni dela stampa catalana, tra De Jong e il Barcellona si sarebbero acuite le tensioni anche per la decisione del giocatore di optare per una terapia conservativa anziché ricorrere a un'operazione chirurgica. Una versione che lo stesso centrocampista ha smentito, ma i fatti oggi parlano di almeno quattro mesi di stop. Tra il lungo recupero, l'aumento della concorrenza e le nuove scelte interne, sembra proprio che la storia dell'olandese a Barcellona sia arrivata al capolinea.