Balzarini: "Ecco il significato delle parole di Carnevali alla squadra. E qualcuno ha lamentato che..."

Balzarini: "Ecco il significato delle parole di Carnevali alla squadra. E qualcuno ha lamentato che..."TuttoJuve.com
Oggi alle 19:35Altre notizie
di Daniele Petroselli
"Da quello che è emerso nel confronto, alcuni giocatori avrebbero lamentato il fatto che alla Continassa si parla troppo e ci si allena poco"

"Qualcosa trapela di quello che potrebbe essere successo in quel confronto nel quale Carnevali dice 'ricordatevi che siete alla Juve'". Lo ha detto sul suo canale Youtube il giornalista Gianni Balzarini. Che ha continuato: "A volte il concetto è molto semplice e non ci si deve arrivare attraverso arzigogoli, iperboli, incisi, frasi lunghe, ma bisogna andare al centro della questione. 'Ricordatevi che indossate la maglia della Juventus', non vuol dire 'ricordatevi che siete dei campioni'. Non sono dei campioni, questi giocatori non sono dei campioni, a volte ricordarsi di indossare la maglia della Juventus molto spesso ha portato a far coincidere le due cose, 38 volte in Italia, sul campo, qualche volta anche in Europa, ha portato la Juventus ad essere dei campioni senza dimenticare le Coppa Italia e quant'altro. Ma in questo caso, visto che di campioni non si può parlare né per il fatto che non hanno vinto nulla, né per il fatto che nemmeno potenzialmente in questo momento possono vincere qualcosa, 'ricordatevi che portare la maglia della Juventus' significa ricordare che nella Juventus c'è uno stile di vita, uno stile di vita che comporta l'arrivare fino alla fine e fino alla fine non vuol dire vincere, vuol dire dare tutto fino alla fine. Con determinazione, con rispetto per la storia di questa società e soprattutto senza paura".

Troppe parole e "pochi fatti"

E ha continuato: "Da quello che è emerso nel confronto, alcuni giocatori avrebbero lamentato il fatto che alla Continassa si parla troppo e ci si allena poco, o quantomeno si parla più di quanto ci si alleni. Questo cosa significa? Che viene fatta tanta teoria, poca pratica e poco allenamento fisico. Altro rilievo che sarebbe stato fatto: tanta gente a fare massaggi, poca gente in palestra. Ora, tanta gente a fare massaggi, io penso anche quelli eseguiti dai fisioterapisti che servono per recuperare, visto che c'è molta gente a recuperare, ci può stare. Poca palestra, invece, vuol dire poco lavoro e poco lavoro sul campo. Tante parole, tanta teoria, tanta lavagna tattica. Non ho motivo di dubitare che sia così, conoscendo Luciano Spalletti, considerando che lui è sempre stato, innanzitutto lo premetto, molto interessante quando parla, perché se lo ascoltate bene è molto interessante, è una persona che ci mette cuore quando parla e porta dei concetti che altri allenatori probabilmente non riescono nemmeno a toccare. A Spalletti piace parlare, gli piace dispensare concetti, gli piace approfondire questioni, gli piace inventare nuove espressioni, gli piace intrattenere la folla o la platea di giornalisti e la gente a casa. Forse, però, mi permetto di dire, io non lo so perché agli allenamenti non ci è dato di assistere, ma se fa così anche con i giocatori è chiaro che uno ruba all'allenamento sul campo".

E ha concluso dicendo: "Fondamentalmente il giocatore è contento quando gli dai il pallone. Se poi vogliamo scendere nello specifico, il giocatore è ancora più contento quando con questo pallone fa la partitella finale. Perché? Perché le esercitazioni con e senza pallone sul campo non piacciono a nessuno. Le fanno perché sono importanti, perché sono assolutamente importanti e fondamentali per la preparazione atletica, ma poi piacciono poco. Ora, è chiaro che se a questo si aggiunge una parte teorica forse troppo articolata, forse troppo profonda, può essere che la mancanza di un vero e proprio allenamento sul campo, e quindi una sorta di calo fisico e un totale imbottimento di concetti, possa portare a prestazioni come quelle che abbiamo visto".