Balogun rompe il silenzio: "La revoca della squalifica? Sapevo che avrebbe fatto discutere"

Balogun rompe il silenzio: "La revoca della squalifica? Sapevo che avrebbe fatto discutere"TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi
Folarin Balogun torna sul caso che ha segnato il Mondiale: dalla revoca della squalifica alle polemiche dopo la telefonata tra Donald Trump e Gianni Infantino.

Folarin Balogun è tornato a parlare della vicenda che ha fatto discutere durante il Mondiale. Intervistato da CBS, l'attaccante degli Stati Uniti ha commentato per la prima volta la revoca della squalifica che gli ha consentito di scendere in campo negli ottavi di finale contro il Belgio, dopo l'espulsione rimediata nei sedicesimi contro la Bosnia.

La decisione della FIFA aveva alimentato forti polemiche, soprattutto dopo le indiscrezioni secondo cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe contattato il numero uno della FIFA, Gianni Infantino, per chiedere una revisione del provvedimento.

"Sapevo che la revoca della mia squalifica avrebbe suscitato molte polemiche", ha dichiarato Balogun. "La mia prima reazione è stata di felicità per essere tornato a disposizione della squadra. Poi, riflettendoci, ho capito che quella decisione avrebbe fatto molto discutere. Ho percepito anche un certo nervosismo tra i miei compagni, perché era una situazione davvero insolita."

L'attaccante ha inoltre ribadito la propria convinzione sull'episodio che aveva portato all'espulsione contro la Bosnia, sostenendo che il fallo ai danni di Muharemovic non meritasse il cartellino rosso.

Infine, Balogun ha raccontato come le polemiche abbiano condizionato la preparazione alla sfida contro il Belgio: "Ho cercato di concentrarmi il più possibile sulla partita, ma non è stato semplice. C'era tanto rumore dall'esterno ed era difficile ignorarlo."