Adzic si prende il Sassuolo e la Juventus ne osserva la crescita
L'avvio di stagione di Vasilije Adzic a Sassuolo fa ben sperare la dirigenza bianconera, ma allo stesso tempo da vita a qualche interrogativo sulla decisione di lasciarlo partire, a maggior ragione viste le difficooltà attuali a centrocampo dei bianconeri. Il montenegrino ha già lasciato il segno con un gol in Coppa Italia e con una giocata di grande qualità, servendo Volpato con uno spettacolare assist di tacco. Ma è soprattutto il minutaggio a raccontare quanto sia cambiata la sua situazione rispetto alla scorsa stagione: nelle prime tre presenze con gli emiliani, Adzic è rimasto in campo per 196 minuti, praticamente gli stessi accumulati durante l'intera annata precedente alla Juventus sotto la guida di Luciano Spalletti, quando si era fermato a quota 203.
La scelta giusta
Nell'attuale centrocampo bianconero, il montenegrino avrebbe probabilmente rappresentato una soluzione numerica in più a disposizione della Juventus, ma la scelta di mandarlo a giocare con continuità, potrebbe rivelarsi molto più importante per il suo percorso di crescita rispetto a un'altra stagione trascorsa prevalentemente ai margini a Torino. Al Sassuolo, infatti, il classe 2006 sta trovando un contesto ideale per accumulare esperienza e sviluppare le proprie qualità. Alberto Aquilani gli ha affidato un compito particolarmente adatto alle sue caratteristiche, permettendogli di muoversi tra il ruolo di mezzala e quello di trequartista e garantendogli una libertà offensiva che può favorirne la maturazione. Adzic ha appena 20 anni e il tempo è dalla sua parte. La Juventus continua a rappresentare il possibile punto d'arrivo del suo percorso: prima, però, servirà sfruttare questa esperienza al Sassuolo per crescere, giocare con regolarità e dimostrare di poter tornare un giorno a Torino con ambizioni decisamente divers
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