Adani: "La Juventus commette errori clamorosi in ogni partita, ma questi giocatori sono da Juve? Spalletti ha bisogno di continuità"
Nel corso de La Nuova DS, Lele Adani ha parlato dei numerosi errori commessi dalla Juventus contro il Como: "Questi errori qua li fa veramente ogni partita, ne fa 4-5 clamorosi che poi decidono la partita con uno passivo largo, perché ha preso tanti gol in poche partite la Juve. Ma questi sono giocatori da Juve? Perché a volte ci vien da chiedere anche se sono calciatori di Serie A, purtroppo, per quello che fanno vedere. E mi dispiace doverlo sottolineare".
Poi Adani ha aggiunto: "Iniziamo col tornare indietro nel tempo quando Invece di puntare il dito l'anno scorso contro Thiago Motta, che a questo punto della stagione lo scorso anno aveva tre punti in più, è stato cacciato, cacciato proprio all'unanimità da tutta Italia, non solo dal gruppo dirigenziale della Juve, ha semplicemente cercato di fare il suo col gruppo di calciatori che gli era stato dato a disposizione, non aumentare il valore quest'anno con Spalletti o meglio con Tudor, che alla fine della stagione aveva cominciato. Quindi cominciamo a ragionare sulla bontà del lavoro dei dirigenti o sulla non bontà degli allenatori. Poi chiaramente ci sono i calciatori che fanno dei periodi buoni e poi alla fine deludono, e poi sicuramente anche l'allenatore che è il primo che gli aveva alzato il livello di rendimento, adesso deve constatare che il livello torna a essere basso, preoccupante per cercare di centrare degli obiettivi che sono proprio nella visione e nella necessità di una società come la Juve".
Sul rinnovo di Spalletti: "Dobbiamo cercare di dare valore al lavoro, perché se noi non diamo valore al lavoro, allora non parliamo di Gasperini e di quello che sta facendo, non parliamo di Fabregas e non parliamo di Palladino. Facciamo così, cambiamoli ogni mesi. Anzi, facciamo dei contratti a giorni agli allenatori. Diciamo, cambiamo ogni stagione, poi in primavera c'è un allenatore, e così via. Parliamo di cambio di allenatore, invece di capire che la Juventus purtroppo in questo momento è vista come una squadra che ogni settimana prova, prova a vedere se è grande. La Juventus è la storia, eppure non riesci mai a percepire quanto abbia fatto nella storia, perché è piccola. Che ci provi Thiago Motta, che ci provi Tudor, che ci provi Spalletti, qualche giocatore che poi cambia ruolo. Koopmeiners ragazzi, a Istanbul ha fatto la punta, ieri era centrale di sinistra. Questo nella Juve non deve accadere, neanche nella modernità di calcio, di ora. Che io penso che l'allenatore debba avere un po' di continuità, anche se arriva non quinto, settimo, perché sennò noi buttiamo via tutto e continuiamo a fare i campus estivi. Sai quelli dove si prova e ci si diverte, vediamo cosa facciamo e poi cambiamo, perché d'estate si gioca e poi quando arriva l'inverno tutti tornano a scuola. E bisogna dare un po' di continuità". .
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