SOTTOBOSCO - Un record mostruoso e l'ennesima conferma: la Juve vince, ma non convince. Urge riflessione sulla sua missione. Il destino di Sarri, il rinnovamento della squadra e gli interrogativi sul futuro....

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
27.07.2020 02:41 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Un record mostruoso e l'ennesima conferma: la Juve vince, ma non convince. Urge riflessione sulla sua missione. Il destino di Sarri, il rinnovamento della squadra e gli interrogativi sul futuro....

Nono scudetto di fila: nessuno, probabilmente riuscirà ad eguagliare la performance mostruosa della Juventus, in Italia. Era data per favorita alla vigilia. Proprio per questo non era scontato centrare l'obiettivo. Al netto di una serata costellata da tre infortuni (altri tre), dall'errore di Ronaldo su rigore, dal primo gol in stagione di Bernardeschi e da una Sampdoria che non ha fatto da spettatrice, una gara che ha confermato quello che da inizio stagione si sta vedendo: Juve che vince ma che non convince.

Al netto delle simpatie o delle antipatie personali, sul gioco, sui comportamenti, sulle difficoltà, sulle casualità, su una stagione diversa e per certi versi, si auspica non replicabile, senza pubblico, con una teoria stucchevole di rigori, con troppo acido lattico nelle gambe causa gli impegni ravvicinati, con campi di gioco che solitamente in questo periodo “riposano“ ridotti a campi di patate, una riflessione in casa Juventus andrà fatta. E non tanto sulla conferma o meno dell'allenatore, che peraltro ha ancora due anni di contratto. Non tanto sulle qualità o sulle carenze di Maurizio Sarri. Ma sulla missione che la Juventus vorrà darsi per le prossime stagioni.

La Champion's sarà forse determinante. Ma - e lo scrivo io che con Sarri non sono mai stato tenero - non sarebbe giusto legare la sua eventuale riconferma al risultato della Champions. Per conto mio sia in caso di fallimento, sia in caso (hai visto mai?) di trionfo.  La Juventus deve decidere se questo allenatore fa per lei. Averlo scelto significa poco. Dovrà pesare per il suo futuro un altro tipo di valutazione.

La Juventus con Sarri potrà veramente migliorare? In questa stagione, per quanto si è visto,  sul piano del gioco, è  peggiorata. E la Juve di Allegri non è che giocasse bene. La riconferma di Sarri, in termini di nuovi giocatori quanto costerebbe? Esiste in circolazione un allenatore con il profilo da Juventus che eventualmente potrebbe sostituire Sarri? E quanto costerebbe in termini economici una eventuale risoluzione del suo contratto? Le domande sono queste. E le risposte non sono facili. Per alcune, al momento, non esiste risposta possibile . Quello che è certo è che la Juventus dovrà comunque rinnovarsi, perché alcuni giocatori sono logori. Ed è impensabile ricominciare a settembre con una rosa fisicamente a rischio. Ma è anche vero che  sarà una stagione da “dieta“ , la prossima: le risorse saranno poche. Basteranno Kulusevski e Arthur per rinfrescare l'organico?

Mi rendo conto che non è bello parlare di queste cose in una serata che dovrebbe essere solo di gioia, sportivamente parlando. Ma i problemi esistono : dire che non ci sono sarebbe mentire  . Onore alla Juventus, intesa come società. Onore ai questi giocatori che alla fine hanno, tra mille difficoltà, trionfato. Onore anche a Sarri che ultrasessantenne ha avuto la soddisfazione di vincere il suo primo scudetto. Ma alle spalle ci sono numeri e statistiche da incubo. Due trofei persi malamente. Troppi gol subiti, troppe sconfitte. Una (con il Milan) talmente devastante che sarà impossibile dimenticarla. Sarri, forse la archivierà. Non il tifoso. Ora è auspicabile che Sarri (per le due partite che mancano alla fine del campionato) schieri i Muratore e i Coccolo e gli Olivieri. Di infortuni ne ha avuti già troppi. Immobile sembra destinato a vincere la classifica cannonieri.

Ronaldo se ne faccia una ragione, Ha fatto una stagione superlativa. Ora i suoi gol servono in Champions. Lui, (come il resto della squadra) ha bisogno di rifiatare. Ne hanno bisogno anche i tifosi che hanno passato un anno di grande sofferenza. Non per le sconfitte. Ma per tante, troppe, conosciute situazioni. Dimenticarlo sarebbe superficiale. Dimenticarlo non sarebbe da grande società. La Juve, lo è: la Juve è una grande societ . Non lo dimenticherà.