SOTTOBOSCO - Sentenza impietosa: Juve più forte dell'Inter. I cicisbei meneghini hanno perso occasione per stare zitti. La classifica, il calendario, i morti: e adesso? (AGGIORNAMENTO)

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
09.03.2020 11:00 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Sentenza impietosa: Juve più forte dell'Inter. I cicisbei meneghini hanno perso occasione per stare zitti. La classifica, il calendario, i morti: e adesso? (AGGIORNAMENTO)

Nella giornata in cui non si sarebbe dovuto giocare, la sentenza è stata impietosa: la Juventus è più forte dell'Inter. Lo dicono i due scontri diretti, lo dice la classifica. Inter distanziata di nove lunghezze sia pure con una gara da recuperare contro la Sampdoria. Il due a zero a porte chiuse di Torino mette il silenziatore a  tante sboccate esternazioni dirigenziali e tifose dei giorni che hanno preceduto Juventus- Inter . La Juve, alla prova dei fatti, sia pure senza l'ausilio del suo pubblico ha dimostrato la sua superiore qualità. Se ne facciano una ragione i cicisbei meneghini. Hanno perso l'ennesima occasione per stare zitti.  Riservino il loro tempo a cose più serie. Ce ne sono, purtroppo .

L'analisi della gara è semplice. Sarri ha abbassato la linea del pressing. E benché la Juve giocasse con un uomo in meno a centrocampo, la mediana ha protetto al meglio la retroguardia dove De Ligt ha disputato una monumentale gara ben assistito da Bonucci. Da brividi un paio di interventi di De Sciglio. La mediana (Ramsey, Bentancur, Matuidi) appare, oggi,  la migliore possibile. L'attacco con Costa ha una maggiore imprevedibilità ma inevitabilmente il centrocampo è chiamato ad un superlavoro. Ronaldo non ha segnato, ma ha tenuto in allarme sistematicamente la difesa di Conte. Quanto a Dybala ha fatto l'ennesimo meraviglioso gol (al termine di una grande azione corale) con una giocata (ancora) alla Omar Sivori. Oggi Dybala è il di più della Juventus: rappresenta la sua creatività. E francamente quando leggo di un possibile scambio Icardi- Dybala la prossima stagione mi viene il mal di stomaco.

Devo dire che un poco mi dispiace ad aver avuto finora ragione: su Ramsey, su Bentancur, sulla necessità di allentare il pressing e conseguentemente di “attendere” gli avversari. Chissà, magari prima o dopo Sarri mi darà ragione anche su Bernardeschi. Ma, come ho detto, mi spiace. Perché se io avevo ragione (e ce l'avevo)  era Sarri ad avere torto. E io non alleno la Juventus. Faccio il giornalista. E' Sarri che allena. Possibile ci abbia messo così tanto per arrivare là dove il sottoscritto era arrivato a novembre? Comunque bravo Sarri a preparare la partita e a mettere nel sacco Conte.

Brava la Juve a riguadagnare la vetta della classifica sulla Lazio. Ora il problema è: si continuerà a giocare? Perché non si sarebbe dovuto giocare. Lo dice il buon senso, in una giornata che ha visto morire per il Coronavirus altre 137 persone. Il calcio è uno sport di contatti. Diciamo che il rispetto del “metro di distanza“ consigliato dal governo su un campo di calcio non è applicabile. 

AGGIORNAMENTO

Il calcio ha fatto il suo: arrischiando. Il governo ha dimostrato inadeguatezza. Il ministro dello sport ha scaricato sul Palazzo calcistico ogni responsabilità relativamente alla decisione di sospendere il campionato. Il Palazzo è quello che è. Le società una confraternita di gente sempre pronta ad accoltellarsi. Ma l'emergenza è troppo grave per lasciarla gestire al Palazzo del calcio. Se blindi l'intera Lombardia e numerose province del Paese, devi fare quanto impone l'emergenza. Se i cittadini italiani, viziati da decenni di buonismo, perdonismo, tolleranza ai limiti dell'irricevibile non riescono per arroganza, ignoranza, superficialità, ad avere contezza della gravità della situazione, il governo dovrebbe imporla, la ragione. Con l'esempio. E niente più che la sospensione a tempo indeterminato del torneo di calcio può dare spessore della gravità della situazione. Non puoi lasciare alla Lega, vincolata da millanta lacci, l'onere di sospendere o meno un campionato. In ballo ci sono enormi interessi : il Palazzo calcistico tentennerà sempre. Quindi lo devi fare tu, governo. Perché hai i poteri per farlo. Perché devi farlo. Ma soprattutto perché non puoi aspettarti che il Palazzo lo faccia. La Federazione ha deciso di riunirsi martedì per decidere. Mi pare che la cosa si commenti da sola.