L'IMBOSCATA - "Milioni Champions, "retrocessione" Inter arricchisce altre italiane. Rabiot inquieta. Sorteggio? La Juve ha un conto da regolare con qualcuno. Eliminazione nerazzurra peggiore notizia per i bianconeri. Ma rischia grosso anche Conte...

13.12.2019 00:10 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - "Milioni Champions, "retrocessione" Inter arricchisce altre italiane. Rabiot inquieta. Sorteggio? La Juve ha un conto da regolare con qualcuno. Eliminazione nerazzurra peggiore notizia per i bianconeri. Ma rischia grosso anche Conte...

Inizio dall' impresa dell'Atalanta. Bergamo è una piccola città. Ma è eccellenza. Bergamo Alta  fu definita negli anni Settanta da un grande architetto  “la città a misura d'uomo“ .

La favola dell'Atalanta targata Percassi e Gasperini, nasce tuttavia, prima. Con un genio umile che sapeva coltivare i giovani: Favini . 

Sono bravi a Bergamo: hanno idee, conti in ordine e competenza.

Hanno restaurato lo stadio. Hanno dato fiducia a Gasperini. Hanno fatto l'impresa in Europa pur privi di Ilicic e Zapata due dei loro top player.

L'Atalanta, oggi, può vincere contro chiunque . Gioca un calcio moderno e insieme antico. Difende ad uomo, ogni giocatore arrischia il dribbling anche in difesa. Va in verticale e attacca  anche con  sette unità. Gioca un calcio rischioso, quasi dimenticato. Il suo genio della lampada si chiama Papu.

Come ogni amante, anche il vostro cronista, è “insaziabile“. Ma dovesse, per qualche ragione (dopo 8 scudetti filati ) Madama fallire, beh io sarei felice per un eventuale scudetto dell' Atalanta.

Tre  italiane alla fase successiva della Champions: Juventus, Napoli e Atalanta. Retrocessa in Europa League, l'Inter per la delusione degli 80.000 del Meazza.

Un muro di cartone mi divide dall'Inter, ma – senza ironia – ho molta comprensione per il dramma sportivo di quella tifoseria. 

Qualificazione che non è bastata ad Ancelotti per evitare il commiato a Napoli dove al suo posto è arrivato Ringhio Gattuso. Se n'è andato un uomo dabbene e un altro della sua pasta è arrivato. Napoli è una strana piazza dove un presidente simile ad una antica  divinità “divora” i suoi dipendenti.

Ha perso l'Inter e la sua uscita ha arricchito le casse delle tre italiche che ce l'hanno fatta. Detto tra noi: la Juventus che dalla Champions finora ha incassato (al netto della quota Inter che dividerà con Napoli e Atalanta) 14,5 milioni di euro, ha “lavorato” per Allegri. Per il suo anno residuale di contratto: 7,5 milioni di euro. Al lordo, 14 e rotti, appunto .

7 sono anche i milioni che Rabiot (per cinque stagioni) percepirà dalla Juventus. Un peso contrattuale che lo rende di fatto invendibile. La partita di Rabiot è stata contro il Bayer, orrenda. Molti colleghi gli hanno dato un pietoso 5.5, ma la condizione di Rabiot, lento di gamba e di pensiero non può non inquietare.

Buona Juve, in una gara a tratti senza pathos.

Ottima la difesa: Demiral su tutti. Qualcuno ha bocciato la prova di De Sciglio e questo è uno dei misteri gaudiosi del calcio:  sovente “vedi“ partite diverse. Per me ha giocato ben.  Bene anche Rugani e Danilo: e se lo scrivo io......  Buffon: una parata (ottima) in una serata tranquilla .

 Pjanic senza fronzoli. Non a suo agio Cuadrado da mezz'ala. Ma qui subentra Sarri con le sue convinzioni: Cuadrado mezz'ala e Bernardeschi trequartista. In ogni caso: ha preso più falli Bernardeschi, pur nella “sciagurata posizione“, di tutta la Juve messa assieme. Mai visto Cr7 fare tante “chiusure” difensive. Febbraio si avvicina e l'alieno sta “tornando“. Gran gara del Pipa Higuain: esemplare. Quanto a Dybala: oggi è di gran lunga il giocatore più forte della Juventus .

Ora il sorteggio. La scaramanzia suggerisce il Lione. Tuttavia i francesi in casa vanno come schegge. E se proprio dall'urna deve uscire una inglese, allora io dico, che esca il Tottenham: la Juventus con Josè Mourinho ha un conto da regolare . 

Spiccioli con vista Udinese:  gara da vincere e altro da dire non c'è. Serve alla Juve equilibrio: tra certe giocate spaziali dei suoi fuoriclasse e certe castronerie da Lega Pro c'è un abisso. Non si può andare a manetta per 90 minuti. Ma neppure si può staccare la spina dopo 60 come (al netto dei risultati positivi ) non infrequentemente è accaduto. Poi, ovviamente, c'è la visione personale delle  cose. Io preferisco le squadre che difendono e vanno in verticale. Mi sono formato alla scuola di Gualtiero Zanetti e Gianni Brera: non posso pensarla diversamente. Già allora erano botte da orbi tra questi due giganti e altri titani del mestiere: Palumbo e Ghirelli, della scuola “napoletana” . Intesa come bel “giuoco“:  a scanso di equivoci. Personalmente me ne sbatto, del politicamente corretto, ma in questi tragicomici tempi, meglio precisare. Ci mettono poco a darti del razzista.

Infine, una considerazione. A mio parere l'esclusione dell'Inter dalla Champions è la peggiore delle notizie per la Juventus . Se non avrà a gennaio i rinforzi che chiede, difficilmente Antonio Conte si svenerà per Europa League e Coppa Italia. Alla Juve ricordano ancora la serata con il Sassuolo e quella successiva con il Benfica .

Non è che deliberatamente, Conte, opti . Ma l'Europa League si gioca di giovedì, puoi essere sorteggiato “a casa di dio”, con trasferte massacranti . Messo alle strette per una eventuale scelta, Conte opterà per il campionato. Il tipo di competizione che gli è più congeniale. E due motivi . 

Il primo: il suo competitor si chiama Juventus . E' umano faccia l'impossibile per farsi rimpiangere dai suoi ex datori di lavoro.

Il secondo:  se fallirà lo scudetto Conte perderà più che un titolo. Perderebbe l'aura di moltiplicatore di pani e pesci che lo ha finora “seguito“. Alla prima ha vinto ovunque, Conte: in serie B e in serie A. In Italia e in Inghilterra. C'è molta sostanza in Conte e nella sua gestione delle squadre. Ma c'è anche molta mediaticità. Quella del tecnico maniacale, del colonnello di ferro, dell'uomo che non le manda a dire: alla società, ai giocatori, ai tifosi. Dovesse Conte perdere lo scudetto, dopo aver fallito (ancora una volta)  in Champions  sarebbe, per dirla alla sua maniera “agghiacciante“ .