SOTTOBOSCO - Questa Juventus non merita la Champions. Troppi attori viziati. Gli alibi sono finiti, società con le spalle al muro: urgono spiegazioni (quelle di Pirlo non convincono)

26.04.2021 01:45 di Andrea Bosco   vedi letture
SOTTOBOSCO - Questa Juventus non merita la Champions. Troppi attori viziati. Gli alibi sono finiti, società con le spalle al muro: urgono spiegazioni (quelle di Pirlo non convincono)
© foto di Andrea Bosco

Fiorentina – Juventus : 1-1. Arbitro : Massa. Avevo promesso che non avrei scritto altro. Ma Massa non ha influito sul risultato.  E' la Juventus ad avere  (ancora una volta ) influito. Pirlo ha spiegato di “non essere soddisfatto di come stiano andando le cose“. E che neppure la società è  “soddisfatta“: banalità. Dal presidente al magazziniere, tutti,  in questa stagione hanno, alla Juventus, qualche responsabilità. Questa Juventus non merita la Champions. Servirà resettare. Incidere profondamente la carne ammalata della Juventus. La vicenda Superlega non ha solo ammorbato l'aria: ha contribuito a mettere con le spalle al muro una società, dove da due anni, tutto quanto si poteva sbagliare, è stato sbagliato.  Gli alibi sono finiti: la pochezza dei singoli sta impietosamente emergendo.

La confusione è totale. E le “promesse“ che ogni settimana vengono veicolate da allenatore e giocatori (al pari delle certezze esternate dalla dirigenza) rasentano il ridicolo. Si può perdere, anzi è fisiologico perdere: soprattutto dopo aver così tanto (come è accaduto alla Juventus) vinto. Non si può, però, sbracare. Provi la Juventus a chiudere con dignità la stagione: correndo e lottando. Attitudini che troppi viziati attori sembrano proprio non possedere. Non so cosa  stia accadendo alla Juventus. Lo spieghi la società, visto che le spiegazioni di Pirlo non  convincono. Continuare ad affermare che tutto è sotto controllo è mentire a se stessi. Si può fallire. Ma non puoi non avere la consapevolezza del fallimento. Se non ce l'hai sei ammalato. Della più pericolosa delle malattie: la presunzione.