SOTTOBOSCO - Juve in crescita tra pregi, difetti e sfiga. Ruolo Arthur basilare. La priorità sul mercato. Che brave le SuperWomen. Il Coni, Sandulli e la cultura politica di Gravina

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
11.01.2021 01:58 di Andrea Bosco   vedi letture
SOTTOBOSCO - Juve in crescita tra pregi, difetti e sfiga. Ruolo Arthur basilare. La priorità sul mercato. Che brave le SuperWomen. Il Coni, Sandulli e la cultura politica di Gravina

Juve: pregi e difetti. Pirlo aveva chiesto di non avere “la testa tra le nuvole” una volta andati in vantaggi. Niente da fare: vantaggio (strepitoso gol di Danilo) e gol beccato da un Sassuolo pur  ridotto in dieci uomini. C'è da lavorare. Tra l'altro la sensazione (forse sbaglio) è che questa Juventus vada fisicamente in sofferenza con molti avversari. Onore al Sassuolo che pur in inferiorità numerica ha disputato un'ottima gara.

Nondimeno la Juventus in tre giorni ha ridotto lo svantaggio con le inseguitrici. Ha nuovamente sorpassato in classifica l'Atalanta (entrambe hanno una gara in meno). La Juventus è in crescita, certamente, ma ora dovrà guardarsi soprattutto dalla “sfiga“. Quella che ha fermato per positività Alex Sandro, Cuadrado e De Ligt. Quella che ha tolto dalla gara con il Sassuolo il texano e Dybala per infortuni. Vedremo come reagirà la caviglia di Chiesa, toccato duro durante il match. Nelle prossime ore  si conoscerà l'entità degli infortuni. Peccato: perché la “gamba“ di Dybala era sembrata quella dei tempi belli.

Ora la gara infrasettimanale di Coppa con il Genoa che Ballardini ha rivitalizzato e che  verosimilmente sarà una occasione per Bernardeschi e io reputo anche per qualche Primavera. Sta crescendo Frabotta. E le progressioni di Kulusevski sono devastanti. Cr7 a segno nel finale lo terrei a riposo in Coppa Italia per averlo fresco per la sfida contro l'Inter. Evito di entrare nei soliti luoghi comuni: tutte le partite sono importanti, quella contro l'Inter lo è di più. Reputo  che la Juventus crescerà se Arthur, crescerà. Il suo è un ruolo basilare.  Sul mercato non mi esprimo. Io, peraltro, non prenderei un attaccante. Cercherei un centrocampista, specie se finalmente (la situazione sta diventando stucchevole) Khedira deciderà di rescindere.   

Hanno vinto, le ragazze di Rita Guarino, la SuperCoppa con doppietta di Barbara Bonansea. Ma tutta la Juventus ha offerto una grande prestazione con Gama e Salvai insuperabili in difesa.    E' la seconda Supercoppa di fila: brave .   

Ciò premesso, chiedo ai lettori, un momento di riflessione su quanto segue.  In una bella intervista concessa ad Alessandro Barbano vicedirettore del “Corriere dello Sport“, il presidente federale Gabriele Gravina a precisa domanda sulla sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, relativamente alla mancata disputa di Juventus – Napoli, ha risposto: “Il collegio di garanzia ha un ruolo ben chiaro nella giustizia sportiva. E' la nostra Cassazione. Ma la Cassazione è un giudice di legittimità. Non dovrebbe entrare nel merito e diventare un terzo grado di giudizio. Urge un chiarimento legislativo, per circoscrivere la giurisdizione. Altrimenti saremo costretti a ricorrere al Tar e poi al Consiglio di Stato contro le sentenze del Coni“ .

Riavvolgendo gli ultimi fotogrammi delle pellicola: Sandulli (Procura Federale) scrive di “dolo preordinato“. Il Collegio di Garanzia del Coni fa crollare il castello accusatorio di Sandulli e certifica la correttezza del Napoli. Ma come ha spiegato sul “Giornale“ Franco Ordine, sarebbe bastato che il Collegio avesse acquisito il messaggio che (il giovedì) Aurelio de Laurentiis aveva inviato ad Andrea Agnelli (“chiediamo di rinviare la gara?“) per evitare di avere le certezze esibite a  petto in fuori.  Gravina ha spiegato al “Corriere dello Sport“ che il Coni non deve farlo “chiù”. Perché  altrimenti voleranno gli stracci: Tar e Consiglio di Stato. La prossima volta, eventualmente.

Bastava che Gravina si costituisse: avrebbe potuto  fare ricorso. Glielo ha rinfacciato in una intervista a Sky anche Frattini: “Non sono venuti, neppure hanno presentato una memoria scritta“. Non c'era  la volontà di farlo. E pazienza se Sandulli è stato coperto di materiale male odorante. La cui credibilità della Procura Federale esce dopo le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni, massacrata.  Non si scappa: tra il parere di Sandulli (“dolo preordinato) e la decisione del Coni (“Napoli che ha operato in assoluta correttezza“) c'è la Fossa delle Marianne.

Dicono che la cultura politica  di Gravina sia da “convergenze parallele”. A me sembra solo “federale“:  "decidere di non decidere“. Niente di nuovo.

Il prossimo 22 febbraio si voterà per eleggere il presidente federale. Gravina si ricandida per un secondo mandato. Il suo programma forte di 123 pagine  oltre alla sostenibilità del sistema e del patrimonio rappresentato dai giovani, vede evidenziata la “difesa del sistema delle regole“  e “la riforma dei campionati“ . Mettiamola così: se Gravina riduce il numero delle partecipanti alla serie A  mi impegno ad andare a  piedi da Milano alla sede romana della Figc, facendomi precedere da una confezione di 12 bottiglie della Vedova da offrire al Presidente Federale.

Gravina ha il grande merito di aver salvato il calcio quando il governo di Giuseppe Conte sembrava intenzionato a sospendere il campionato. Oggi Gravina è sostenuto da 18 club sul 20 della serie A (escluse Lazio e Benevento), da 19 su 20 della serie B (esclusa la Salernitana) e da 54 su 58 della Lega Pro. Oltre che avere nella sua  "manica“ i voti degli allenatori e dei giocatori. Dice che forse avrà  come avversario Cosimo Sibilia, suo attuale vice. Comunque: che nessuno osi parlare di “elezioni bulgare“ . In Bulgaria, certe cose, non le fanno “chiù“. Loro.