L'IMBOSCATA - Gioco al massacro, Zebra e Agnelli circondati dal branco. Da Allegri a Ronaldo, fino a Donnarumma: le mezze verità. Molti giocatori verso l'addio e finalmente arriva il regista

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
30.04.2021 00:45 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA  - Gioco al massacro, Zebra e Agnelli circondati dal branco. Da Allegri a Ronaldo, fino a Donnarumma: le mezze verità. Molti giocatori verso l'addio e finalmente arriva il regista

Sotto accusa. Come sempre e più di sempre. Canea che si è trasformata in un gioco al massacro. La Juve, va detto, ha agevolato il lavoro.

Un intero branco sta ringhiando alla zebra. Ferita e terminata nelle sabbie mobili.

Gli errori di Agnelli si sono sommati a quelli di Paratici. A quelli di Pirlo e a quelli di troppi giocatori.

La posta in gioco è alta: una qualificazione alla Champions che per la Juventus rappresenta  ossigeno. In una stagione che l'ha vista (incautamente) immergersi in mari pericolosi.

Oggi il confine friulano è la linea del Piave. Sarà l'occasione per vedere all'opera quel De Paul che Max Allegri avrebbe messo nella lista dei desideri.

Ci sono mezze verità:  sussurrate. Come quella di un possibile ritorno alla Juve  dell'allenatore dei cinque scudetti consecutivi. Come quella che vedrebbe l'agente di  Donnarumma in trattativa con la Juventus. Come quella di una (inevitabile?) cessione di Ronaldo a fine stagione .

Altre (presunte)  sguaiatamente sbattute a nove colonne. Ci sono media che si stanno distinguendo nel gioco al massacro.  L'obiettivo numero uno è  Andrea Agnelli. La sua criminalizzazione.

La mia idea è che un Allegri nuovamente alla Continassa, avrebbe un potere decisionale assai superiore a quello concessogli in passato .

La mia idea è che molti giocatori saranno congedati. Che il monte ingaggi sarà notevolmente abbassato. Che il bilancio, magari con una iniezione di liquidità da parte dell'azionista di maggioranza, sarà aggiustato. Che l'anima della Juventus sarà giovane e soprattutto italiana. Che i ritorni di Kean,  Mandragora e Romero non siano da escludere. E che finalmente la Juventus a centrocampo avrà un vero regista.  Ho “azzardato“ tre nomi: la  lista è più lunga. Ma alimentare la fiera delle vanità mi pare assurdo . Ho avuto modo di criticarlo: anche per la presunzione . Ma proprio perché non ho scheletri nell'armadio (visto che ora è bersagliato come l'orsetto del Luna Park) mi schiero dalla parte di Agnelli. Perché il  "tutti contro uno“ non mi piace.  Il resto per dirla con il grande menestrello “è noia“ .  Non credo vi interessi di quanto sia aumentato lo stipendio di Gabriele Gravina. Ma potrebbe interessarvi quello che a Rbn ha detto il giudice Sandulli a proposito di quel “dolo preordinato“ recapitato in appello al Napoli  Intervista istruttiva. Specie alla voce: pesce (federale)  in barile .