Ricordate quel giorno? ROMA-JUVENTUS

La rivisitazione di alcune partite giocate dalla Juventus; storie di vittorie e di sconfitte per riassaporare e rivivere antiche emozioni
12.05.2019 10:34 di Stefano Bedeschi   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ricordate quel giorno? ROMA-JUVENTUS

15 marzo 1931 – Campo Testaccio di Roma
ROMA–JUVENTUS 5-0
Roma: Masetti; De Micheli e Bodini II; Ferraris IV, Bernardini e D’Aquino; Costantino, Fasanelli, Volk, Lombardo e Chini. Allenatore: Burges.
Juventus: Combi; Rosetta e Caligaris; Barale, Varglien I e Vollono; Munerati, Cesarini, Vecchina, Ferrari e Orsi. Allenatore: Carcano.
Arbitro: Carraro di Padova.
Marcatori: Lombardo al 6’, Volk al 51’, Bernardini su rigore al 61’, Fasanelli al 78’, Bernardini al 88’.


Quello del 1930-31 fu il secondo campionato a girone unico e vide ai nastri di partenza, tra le altre, il Casale, vincitore assoluto della serie B e il Legnano che, il 28 settembre 1930 riuscì a battere il favorito Genova, nella partita d’esordio. A dettare legge fu, comunque, la Juventus che, in estate, ingaggiò dall’Alessandria l’allenatore Carlo Carcano e Giovanni Ferrari, completando un organico già fortissimo. La squadra bianconera infilò subito otto vittorie consecutive e staccò nettamente il Bologna, il Napoli e quella che si rivelò la vera inseguitrice del campionato, la Roma del capocannoniere istriano Volk e del Dottor Fuffo Bernardini, grandissimo fuoriclasse (tanto che Vittorio Pozzo non lo convocò per i Mondiali del 1934, perché troppo bravo) e altrettanto grandissimo allenatore, capace di vincere due scudetti storici con il Bologna («Così si gioca solamente in Paradiso», disse Bernardini al termine di una squillante vittoria) e la Fiorentina (capace di dare 9-11 alla Nazionale).

Il 15 marzo 1931, un mese e mezzo dopo la conquista da parte della Juventus del titolo di Campione d’Inverno, i giallorossi battono i rivali bianconeri con un clamoroso 5-0, dando il via a un testa a testa che si risolverà in favore dei bianconeri il 28 giugno: sconfiggendo i campioni uscenti dell’Ambrosiana, la Juventus si laurea matematicamente Campione d’Italia per la terza volta, il primo dei cinque scudetti consecutivi. Dopo una serrata lotta conclusa solamente all’ultima giornata, retrocedono in Serie B il Legnano e il Livorno, mentre si salva per un punto il Casale.

Torniamo a quel famoso 5-0. Come abbiamo visto la Roma e la Juventus si trovano in testa alla classifica; il pubblico occupa tutti i posti dello stadio in legno, si contano circa 30.000 spettatori. È la prima volta che la Capitale ha una squadra che è in lotta per lo scudetto; lo spettacolo offerto dal pubblico è grandioso. La partita viene ripresa da una troupe cinematografica per registrare alcune scene che serviranno alla produzione di un film dal titolo “Cinque a zero”, prodotto da Mario Bonnard.

La storia racconta che il presidente di una squadra di calcio è preoccupato per il capitano della formazione, che si è innamorato di una cantante del varietà, cosa complicata dalle proteste della moglie, assolutamente contraria al gioco della squadra. Il finale vedrà una generale riconciliazione e la conversione della presidentessa, che diventerà una delle maggiori tifose.

Primo film italiano sul mondo del calcio, infelice come quasi tutti i film del genere. I battibecchi coniugali del siculo Angelo Musco e il varietà hanno più importanza del gioco. Fu Osvaldo Valenti a interpretare la parte del centravanti, in mezzo a veri giocatori come Masetti, Ferraris IV, Bernardini, Volk e ad altri calciatori della Roma.